La tensione nel Golfo Persico si fa sempre più alta, il 6 settembre l'aviazione
anglo-americana ha
sferrato un attacco contro un centro di comando e controllo nell'Iraq occidentale, durante
il quale sarebbero stati impiegati ben 100 aerei. Sia il Pentagono, sia
il Ministero della Difesa di Londra non hanno voluto fornire troppi dettagli
sull'incursione nella "No fly zone" irachena pattugliata dagli
aerei occidentali dal 1991. I pacifisti americani hanno organizzato per
il
26 ottobre una marcia contro l'intervento armato in Iraq. Tra i compiti che il movimento
pacifista internazionale si propone, c'è quello di sviluppare una risposta
popolare ed efficace alla
propaganda bellica della Casa Bianca.
Ramsey Clark , ex-ministro della giustizia Usa, in una lettera indirizzata i membri
del Consiglio di sicurezza dell'Onu ricorda che proprio "gli USA hanno
cancellato
trattati per il controllo delle armi nucleari e la loro proliferazione; hanno votato contro i protocolli che permettono
l’attuazione della Convenzione sulle
armi biologiche; hanno respinto il
trattato contro le mine terrestri, per la
Corte Penale Internazionale e tutti gli sforzi internazionali di controllare e limitare le guerre.
La guerra USA contro il terrorismo è la dichiarazione del diritto degli
USA di attaccare chiunque per primi, in ogni luogo, unilateralmente, senza
ragione e sul mero sospetto. Quale governo costituisce la maggiore minaccia
contro la pace globale, la Mesopotamia e i suoi vicini, gli USA o l’Iraq?"
[07.09.2002]
» Fonte: © Warnews, ANSWER, Informationguerrilla, Kontrokultura, Peacelink, Campagna Italiana contro le mine ;
» Approfondimento: © Dossier Crisi globale, Un ponte per, News from the Gulf;