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27/04/2004

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Ultimi 50 commenti:

Elisa (Visitatore):
Diego Sabatinelli. È necessario dirsi anticlericali?
In ogni caso... l’affermazione della laicità deve essere urgentemente riproposta quale priorità per le forze politiche di governo che ne hanno fatto la propria bandiera durante la campagna elettorale


29 Ottobre 2006


In quasi la totalità delle assemblee locali, ma anche nazionali, organizzate dalla Rosa nel Pugno a cui ho avuto il piacere di essere invitato a partecipare emergeva spesso un fastidio nei riguardi del termine anticlericale; si tendeva a ribadire che, sì, la battaglia per affermare la laicità dello Stato e delle istituzioni è quanto mai necessaria, ma questo non ha nulla a che vedere con l’anticlericalismo “radicale”.
A parte che, con rammarico direbbe il Papa, il termine è quasi sparito anche dal lessico radicale, se non per impegno di alcuni e la presenza di associazioni come anticlericale.net, mi domando perché poi ci si imbatte nel fiorire, a volte risorgere, di associazioni, gruppi e quant’altro s’ispira al pensiero anticlericale, tanto da “costringere” il Sindaco Veltroni ad istituire una consulta laica, direi per governare e controllare il fenomeno più che renderlo visibile e propositivo. Questa nutrita presenza è spiegata, ormai anche da ambienti molto vicini alla Chiesa, con l’affermarsi di un clericalismo quanto mai aggressivo, di una presenza invadente, e molto insidiosa, della gerarchia vaticana nelle questioni politiche del Paese, e nei media.
A questo punto si giunge a comprendere il doveroso risorgere del termine anti-clericalismo, opposizione al clericalismo, preoccupazione della costante e sempre più forte ingerenza della gerarchia della Chiesa nelle faccende dello Stato. Quel potere sulle cose della religione che, come ci ricorda in Chiesa padrona R. Beretta, è accaparrato all’interno dell’istituzione (la quale per alcuni diventa fine ultimo e sostanza stessa della Chiesa) da una casta, alla quale non si accede per elezione ma per nomina o cooptazione, potere che poi si estende anche a quanto di mondano ne è collegato; gestito secondo regole interne, senza renderne conto ai sottoposti, ai fedeli, pretendendo di detenere l’esclusiva del divino, amministrandolo come fosse proprio possesso.
Una prassi utilizzata dalla gerarchia che, riflettendosi all’esterno, trasforma la sostanza clericale in un virus pronto ad infettare gli altri corpi della società fin dai rapporti, senza incontrare d’altronde ostacoli nella politica. È la presenza della gerarchia all’interno dello Stato stesso che riesce ad imporre la coincidenza del peccato con il reato, peccato spesso desunto per artificiosa estensione dai “padroni della fede”, imposto per mera logica di potere, anche perché permette una presenza costante nel dibattito politico, e necessariamente anche in quello mediatico. Un potere che nel nostro Paese la politica concede volentieri per vedersi riconoscere quali portatori del messaggio vaticano, con la piazza dei “fedeli” organizzata e pronta a prendere parte al gioco politico con fischi o applausi, esattamente come fosse un raduno politico o sindacale, e in questo nuovo ruolo, con metodi fin troppo antichi, la gerarchia si appropria di questo potere senza alcun timore o pudore, costringendo la politica ad esami periodici di affidabilità e servilismo, potendo contare sul finanziamento “politico” e cospicuo dell’8 per mille con il quale può esercitare quella seduzione e quel potere coercitivo tipico degli ambienti clericali.
Ora questo atteggiamento di presenza costante su tutto lo scibile la gerarchia prova ad esercitarlo a livello internazionale tentando di transnazionalizzare le proprie storiche battaglie, ma come corpo clericale il rischio d’infettare i rapporti a livello globale evidentemente è dietro l’angolo. Anche in questo caso la tentazione di strattonare le tonache da una parte piuttosto che da un’altra è troppo forte, e forte è la convinzione che possa essere d’aiuto veder coincidere le proprie conclusioni con quelle a cui perviene la gerarchia per le grandi sfide globali a cui siamo impegnati. Ma può la transnazionalità delle relazioni, l’ambiente, la costante migrazione dal sud al nord del mondo, i problemi energetici, la scarsità delle risorse, la bomba demografica, il multiculturalismo, i conflitti ed il terrorismo, la difesa dei più elementari diritti umani e quant’altro ci coinvolge come esseri umani, ognuno con il proprio bagaglio, essere sfide affrontabili senza avere come valore base la laicità nei rapporti? Può la gerarchia della Chiesa cattolica, che si muove al proprio interno come all’esterno con logiche clericali, essere in grado di proporre soluzioni adeguate ad un mondo composto da diaspore culturali in cui la politica dev’essere basata su di una inclusività laica, più che sul confronto/scontro tra opposti dogmi? Recenti uscite vaticane, e risposte di uguale e maggiore gravità, ci inducono a pensare che questa presenza politica vaticana, nella migliore delle ipotesi, può solo portare ad una santa alleanza tra clericalismi oggi, e ad uno scontro feroce tra gli stessi domani. Ma anche in questo caso gli attori del gioco politico transnazionale confondono la coincidenza di alcune soluzioni prospettate dalla gerarchia vaticana con la possibilità di aver trovato un partner, anche solo temporaneo. Il problema che si parte da postulati diversi per fini divergenti viene eluso nella confusione dell’obiettivo da raggiungere, contaminandosi a vicenda si cercano disperatamente sponde chiaramente opposte. Il principio di precauzione, che dovrebbe coinvolgere le forze, o debolezze, ambientaliste in un necessario dibattito laico, viene ripreso per essere completamente stravolto, appunto nei suoi aspetti di dibattito laico, dalla gerarchia per poi essere utilizzato per finalità affatto diverse.
Presi dalla spasmodica ricerca di consenso e potere politico non ci si accorge che stesse soluzioni non portano a stesso risultato. Dirsi ed agire da anticlericali oggi mi sembra opportuno per evitare che questo virus clericale possa infettare completamente la politica e la società del nostro Paese, espandendosi a livello transnazionale nei rapporti tra Stati e sovranazionali. È urgente per il nostro Paese una continua lotta anti-clericale che affermi la laicità come valore fondante innanzitutto nella legislazione, che non sia mero compromesso tra i vari principi e dogmi, magari desunti da vaghe tradizioni, identità o radici comuni, che non affermi una questione etica che sia espressione di più parti in contrasto fra esse, ma sia inclusiva di tutte le parti, soprattutto minoritarie e del singolo individuo, promuovendo la libertà di esprimere se stessi, le proprie idee, i propri bisogni e obiettivi.
Dalla libertà di ricerca ai pacs la lotta anticlericale, anche se il termine non vi piace, per l’affermazione della laicità deve essere urgentemente riproposta quale priorità per le forze politiche di governo che ne hanno fatto la propria bandiera durante la campagna elettorale; uno dei pochi buoni motivi per cui vale la pena di far cadere i governi, di tornare all’opposizione, di manifestare in piazza, magari a partire da un prossimo 11 febbraio anti-concordatario. Una resa potrebbe significare, sì, un rischio per le generazioni future nei rapporti già enormemente tesi tra culture, religioni, radici, tradizioni ed aspettative diverse.

Diego Sabatinelli
(da Notizie radicali, 27 settembre 2006


[14/02/'10 - 3:03]
anonimo (Visitatore):
Alchimia della famiglia


Immemoria by recel
10 Agosto 2005
«Famiglie-farsa con due padri o due mamme». Così titolavano i giornali perbene l’indomani dell’approvazione, in Spagna, della legge che consente il matrimonio fra due persone dello stesso sesso e – udite! udite! – persino l’adozione di bambini da parte di una simile “famiglia-farsa”… Meglio, molto meglio, che piuttosto continuino, questi bambini, a rimanere relegati negli istituti, dove notoriamente il “clima familiare” è ricostruito alla perfezione, specie se gestiti da religiosi/religiose, magari con rigide divisioni e separazioni (in base al sesso, appunto).

Non ci vuole molta fantasia per immaginare le argomentazioni fatte seguire a quei titoli, a firma dell’editorialista, o dell’esperto, o del prelato di turno. Sempre, ovviamente, premettendo che nessuno intende fare discriminazioni, né mancare di rispetto a chicchessia in ragione del suo orientamento sessuale, ma che bisogna sempre guardare e mettere davanti l’interesse (supremo) del bambino. Con questo alibi, che consentirebbe di pontificare anche da posizioni… liberali o progressiste, si possono allora celebrare le magnifiche sorti dell’istituzione matrimonio, sia esso considerato sacramento o contratto civile, ineluttabilmente e univocamente però – chiamando in causo, anche qui, la Natura – fondata sul rapporto tra un uomo e una donna. Perché, si sostiene, da una rapporto sterile per definizione (tanto per non mancare di rispetto e non fare discriminazioni, eh?!) si pretende una prole?

E subito Prodi (ma anche Della Vedova, se bene intendo quel che scrive qui a fianco) a precisare che no, in Italia non si vuole questo – ci mancherebbe! Sic – ma solo i “patti”. E così via minimizzando. E sempre sulla difensiva.

Non sono un patito del matrimonio, ma non per questo devo sostenere che nessuno si dovrebbe sposare. Perché bisogna sempre anteporre a ogni cosa e a ogni ragionamento la propria visione, le proprie convinzioni? Pretendere che siano quelle assolute, fondamentali, inderogabili e, insomma, pretendere che tutti debbano a queste conformarsi? Si ritiene adatta all’allevamento e all’educazione di un figlio (…di nessuno, magari) una comunità e non, invece, un comunità fatta di due persone. In ragione di cosa? Del loro sesso? Suvvia, siamo seri!

Se abbiamo paure ancestrali, tabù succhiati con il latte materno, paraocchi saldati alle orecchie che non ci lasciano guardare che in quella direzione, ebbene, di questo parliamo… ma per favore lasciamo stare i bambini. Ché altrimenti il costernato editorialista potrebbe sentirsi rispondere, com’è del resto più che ragionevole: «Meglio due mamme che neanche una».


Enea Sansi



[14/02/'10 - 3:02]
Angelo (Visitatore):
Matrimonio omosessuale: sarà un sindaco leghista a celebrare il primo?


13 Febbraio 2010

Apprendiamo con sorpresa dai giornali che il Sindaco leghista di Viggiù, Sandy Cane (foto), ha rifiutato «a malincuore» di unire civilmente in matrimonio due donne che hanno chiesto la pubblicazione degli atti nel suo Comune.




Vorremmo ricordare al sindaco di Viggiù - con cui cercheremo di entrare in contatto anche personalmente - che la Legge italiana non impedisce ad una coppia omosessuale di accedere al matrimonio ma che, semplicemente, si è affermata una consuetudine che, per ora, non l’ha permesso.

Questo è quanto, da oltre due anni, l'Associazione Radicale Certi Diritti (www.certidiritti.it) e l’avvocatura LGBT - Rete Lenford (www.retelenford.it), stanno cercando di far comprendere al Paese, attraverso l'iniziativa di “Affermazione civile” (www.affermazionecivile.it), che ha portato la questione davanti alla Corte Costituzionale.

Siamo in attesa della sentenza della Consulta, prevista per il 23 marzo prossimo: ci auguriamo che porrà fine alla violazione del diritto dei cittadini omosessuali a contrarre matrimonio con una persona del proprio stesso sesso.




Come candidati della Lista Bonino-Pannella, ci candidiamo in Lombardia anche per portare dentro alle istituzioni lombarde la voce delle persone gay, bisessuali e transessuali.





Francesco Poirè, Segretario dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano
Gian Mario Felicetti, Responsabile dell'Associazione Radicale Certi Diritti
per la campagna di Affermazione Civile
Luca Piva, Tesoriere dell’Associazione Radicale Certi Diritti




[14/02/'10 - 3:01]
MEG LANTE DELLA ROVE:
INAUGURATA LA "SALA LEONARDO" A FUKUOKA
L'estro di Leonardo Marrone
per il Progetto ARS VIVENDI di Alessandro Maugeri & Doriano Sulis

Alessandro Maugeri e' rientrato da Fukuoka,Giappone,reduce da un evento come sempre di successo,nell'ambito del Progetto ARS VIVENDI scritto insieme al Prof. Doriano Sulis,Direttore del Centro Italiano di Cultura di Fukuoka,e oltre ai consueti consensi,ci rivela qualche novita' gia' anticipata in una mia precedente intervista.

MEG

Com'e' andata questa tua nuova avventura e quali sono le novita' ?

Maugeri

Ti avevo anticipato di una nuova location che sarebbe servita come luogo fisso per tutti gli eventi tra l'Italia e il Giappone che realizzo insieme al Centro Italiano di Fukuoka.
Questa stanza adesso e' ufficiale ma avremo tante altre prossime occasioni per ufficializzarla ancor di piu' e diversamente. Era importante un luogo fisso permanente che fosse il nostro punto di riferimento,compatibilmente,ovviamente,alle esigenze della rappresentazione.

MEG
E' stata un po' una sorpresa per te...

Maugeri

Certamente una sorpresa e' stato l'entusiasmo che ho respirato nei giorni che precedevano la mostra e il giorno del vernissage (il 24 ottobre 2009 ) e non mi aspettavo una soluzione cosi' nuova e moderna. Una camera polifunzionale,da vestire e svestire a secondo del caso.E questa volta la scelta e' stata un'atmosfera di mistero,come recitava il leit motiv della mostra,che in Giappone ha avuto un nome diverso da quello in Italia( l'idea Italiana di Antonella Meloni Corsini la curatrice e' "L'Arte Liberata" ) e ho avuto fin dall'inizio che le luci si sono accese,di trovarmi a New York o in qualche citta' del genere...

MEG

un'idea tua?

Maugeri

No,no! Da questa realizzazione e' stato deciso di sfruttare le potenzialita' creativa del geniale Leonardo Marrone,professore del Centro Italiano di Cultura di Fukuoka e anche co-responsabile dell'Istituto. Leonardo Marrone ha impiegato le sue energie coadiuvato dal Prof. Doriano Sulis per realizzare quest'opera che da se meritava gia' altro alla stregua di una mostra.E' stato costruito uno scatolone misterioso al centro della stanza che costringeva gli avventori a guardare dentro,e conteneva un video della Sardinia Film Festival,del videomaker Arnaldo Pontis,che andava in loop. Avevo battezzato lo scatolone "The magic box" e la stanza "Sala Leonardo" che mi sembrava adeguato come nome,e tributa il suo creatore-creativo.

MEG
Ma un'idea cosi' giovanile e moderna nasce dalla presenza di artisti piu' giovani che hanno esposto in questo ultimo evento?

Maugeri

Assolutamente no. L'idea suppongo,di Leonardo Marrone,e' partita dal concetto di voler dare un respiro diverso alla realizzazione uscendo fuori dai consueti tradiizionali canoni che vedono le mostre d'arte come luoghi noiosi e scontati. Qui lo spettatore si sente intanto investito dalla novita' del luogo,cerca di ambientarsi e di studiarne il clima e e opere fanno parte a loro volta di un ambiente e l'ambiente e' un 'installazione. Qualsiasi punto e' da scoprire e ogni angolo puo' nascondere delle sorprese.In questo caso ,in questa "dark room " si entrava attraverso una tenda nera da cui s'intravedeva una luce estremamente bassa e da li' una sorpresa. E musica misteriosa e strepitosa che proveniva da nascoste sorgenti che avvolgevano ancor piu' chi aveva il piacere e la fortuna di esserci.

MEG

Quanto entusiasmo nelle tue parole! ma perche un luogo dark?

Maugeri

Non dark,nero ,perche' l'idea del mistero ripeto gia' era preannunciata da una scritta incorniciata accanto all'entrata. Siamo in attesa delle foto.Spiegare cosi' non e' facile ed e' anche riduttivo.

MEG

E la prossima mostra vedra' la stessa scenografia?

Maugeri

No. L'idea e' ogni volta di avere una nuova idea creativa in termini scenografici . Mentre si allestiva ,discutevamo appunto di questo. Avevo dei ricordi anche nostalgici di quando l'estro era alla base della costruzione delle vecchie trasmissioni rock diventi anni fa,ma non solo rock.. Pochi mezzi e molta fantasia. Qui i mezzi e la genialita'. E liberta' soprattutto.
Mi sono divertito tanto. Inizialmente voleva essere una sorpresa che avrebbe dovuto stupirmi,ma io sono anche affascinato dai lavori in corso. Mi stimola molto il "durante". Alla fine in quei giorni sentivo la necessita' di dover stare a volte in quel luogo perche' mi trasferivo in una ltra dimensione. Una stanza necessaria ,un non-luogo. Citavo a Leonardo Marrone "Stalker" di Tarkowsky,dove la Guida porta i pochi eletti nella "Stanza" dove tutto si trasforma. non so,questa e' stata la mia idea. Li' era tutto diverso. Avro' nostalgia di quella stanza ma spero sia un'esperienza ripetibile.

MEG

La prossima data in Giappone ?

Maugeri

Ti anticipo adesso che nella prima decade di dicembre saro' di nuovo a Fukuoka con un altro evento e questa volta verra' con me la responsabile curatrice per l'Italia,Antonella Meloni Corsini ,per seguire qualche artista e per conoscere il Centro Italiano di Cultura di Fukuoka.Uno step necessario e fondamentale che mi lascia presagire soltanto ottime cose per il futuro. Ti parlero' tra qualche giorno del finissage che faremo qui a Roma in un luogo diverso da quello da me ipotizzato in precedenza per vari importanti motivi.

MEG

Allora da qui a breve a risentirci,sempre con tutta questa positivita'.

di Meg Lante Della Rovere



[08/11/'09 - 13:18]
MEG LANTE DELLA ROVE:
ALESSANDRO MAUGERI & SHIKANU'
INSIEME PER IL GIAPPONE

Con Antonella Meloni Corsini inizia il nuovo ciclo di eventi tra Italia e Giappone del progetto "Ars Vivendi

La novita' del progetto "Ars Vivendi"(che ricordiamo si chiamava in precedenza "La piu' bella del Mondo",progetto di promozione e sviluppo dell'arte e cultura Italiana in Giappone) e' la nuova curatrice per l'Italia degli eventi che periodicamente si organizzano dall'Italia per il Giappone e che vedono nell'artista Sarda "Shikanu" la nuova scelta di direzione artistica voluta da Alessandro Maugeri sempre con l'attenta supervisione del CENTRO ITALIANO DI FUKUOKA del Prof. Doriano Sulis,autore insieme a maugeri del progetto patrocinato dall'Universita' degli Studi di Roma,Roma3,ma non solo...

Meg -
Maugeri qual'e' la novita' reale oltre a questa nuova scelta?

Maugeri -
La novita' intanto e' la scelta di una figura sensibile come Antonella Meloni Corsini,in arte "Shikanu",che ho avuto il piacere di conoscere e riconoscere come elemento perfetto per il rogetto,in quanto curatrice per l'Italia degli eventi che ciclicamente posiziono in Giappone insieme al Centro Italiano di Fukuoka, che mi garantisce la serenita' in termini di pulizia,correttezza professionale,e conoscenza della materia.
Questo mi permette di dedicarmi pienamente al mio ruolo originario di mediatore e promoter del progetto e di non adoperarmi in piu' ruoli che non sono di mia competenza ma che qualche volta ho dovuto affrontare per ragioni tempistiche .Adesso sara' tutto diverso.

Meg-
Mi parlavi di novita' legate ad una location...

Maugeri-
Il 24 ottobre a Fukuoka,in occasione del secondo evento dopo quello di giugno,si inaugurera' una sala permanente nell'istituzionale plesso del Centro Italiano di Cultura di Fukuoka,che sara' luogo per le nostre prossime iniziative
di promozione. Siamo in attesa del nome della location che diventera' il nostro punto di riferimento.

Meg
E dicevi pure di un nuovo patrocinio...

Maugeri
Mi fregio di anticiparti che questa volta,anzi ,da questa volta,avremo il patrocinio della Camera di Commercio Italiana in Giappone,la cui Direzione di Fukuoka e' stata insignita al fantastico Prof. Doriano Sulis.
Questo e' certamente un grande onore oltre che un prezioso valore aggiunto.

Meg
Vuoi anticipare qualcosa della mostra?

Maugeri
Preferisco darti le news durante la mia permanenza a Fukuoka e poi al mio rientro. Anticipo soltanto una cosa:
da questa volta in poi la Direzione artistica a Fukuoka per tutti gli eventi sara' del creativissimo e geniale Leonardo Marrone, altra carismatica figura del Centro Italiano di Fukuoka ,che ha tutta la mia assoluta fiducia oltre che stima e simpatia.

Meg
Faremo un approfondimento sulla figura di Leonardo Marrone,allora...

Maugeri
Si,ma dopo l'evento. Rientrero' nella prima decade di novembre a Roma per il finissage che questa volta si terra' in un luogo differente dal precedente,e anche qui non voglio anticipare,ma sara' una sorpresa culturale che abbiamo pensato io e Antonella Meloni Corsini.
Pensavo...perche' non intervisti Leonardo Marrone?

Meg
Sarebbe stimolante fare un ciclo di interviste dedicate al Centro Italiano di Fukuoka!

Maugeri
Questo e' il tuo lavoro pero',non il mio.

Meg
Allora Maugeri: a presto con le novita' da Fukuoka.

Meg Lante Della Rovere
[05/11/'09 - 9:34]
Elena (Visitatore):
hello :) ho trovato il sito molto utile. ho 15 anni e mi sto interessando alle campagne di boicottaggio, il consumo critico e il consumo alternativo. complimenti davvero!!! è ricco di dati ed informazioni utili!
[13/09/'09 - 15:15]
MEG LANTE DELLA ROVE:
ASPETTANDO IL 25 GIUGNO...
("La piu' bella del Mondo" torna a Roma)
di Meg Lante Della Rovere

Il 9 giugno 2009 si e' inaugurata a Fukuoka,in Giappone,la collettiva "ARTE ITALIANA A FUKUOKA" ribattezzata "15 artisti Italiani a Fukuoka" nel prestigioso plesso del TOYOTA BLDG e si e' conclusa il 14 giugno.
Non solo una mostra d'arte ma un momento storico,che sancisce l'accordo tra l'Universita' degli Studi Roma3 di Roma,Facolta' di Scienze politiche e Dipartimento Studi Internazionali e il CENTRO ITALIANO DI FUKUOKA dell'Italianissimo Prof. Doriano Sulis,attraverso la sapiente e raffinata opera di mediazione culturale internazionale di Alessandro Maugeri,esperto di comunicazione istituzionale,di Ambasciate ed Istituti di Cultuura Stranieri ,che con il suo progetto mira a gemellaggi tra la nostra Universita' e quelle Giapponesi,a dialoghi interculturali e di scambio e borse di studio per favorire il flusso reciproco tra docenti e studenti tra Italia e Giappone.
Un momento informale e diversificato per far partire il tutto con una vetrina-evento con cui far nascere il background appunto del progetto che poi avra' una sua naturale destinazione e corrispondenza con il Ministero degli Affari Esteri.
Il 25 giugno 2009 e' la data del finissage che si terra' a Roma alla Galleria "La Pigna",nel Palazzo Maffei Marescotti,sede del Vicariato a Roma,sede voluta da Maugeri per incornigiare giustamente di istituzionalita' e prestigio un progetto indiscutibile da questo punto di vista.

Meg
Avevamo gia' parlato in una precedente intervista della Galleria "La Pigna" di Roma,ma c'e' qualche motivo particolare per questo finissage?
Maugeri
Il 25 ci sara' una conferenza stampa ed un resume' dell'accaduto,con la presenza dell'Universita' Roma3 e della Facolta' di Scienze Politiche con cui sto collaborando,e si ufficializzera' anche con la struttura della Pigna un accordo che la vedra' protagonista,come base ufficiale per i nostri rientri,conferenze,e incontri ma anche mostre in Italia,a Roma.
Meg
La risposta Giapponese al tuo evento?
Maugeri
Non ero li' per una risposta ma per far partire ufficialmente il progetto "La piu' bella del Mondo".
L'Universita' Roma3,il giorno prima della mia partenza per Fukuoka ha inviato un documento di accordo ufficiale al Centro Italiano di Fukuoka che confermava l'accordo suggerito da me tra le parti e che vede il Centro del Prof. Doriano Sulis come referente unico di intermediazione con le Universita' Giapponesi.
L'Universita' ha anche appoggiato la mia idea di costruire,grazie soprattutto all'aiuto del Prof. Sulis,una catena continuativa di eventi e patrocinarli,perche' questi costituiscano un necessario background per il progetto,oltre che di esperienza e conoscenza del territorio e no ultimo di affiatamento sinergico col Centro.
Meg
Ma qualche impressione sarebbe opportuno elargirla...
Maugeri
Non ha senso da parte mia elargire impressioni .Sono un positivo e guardo sempre oltre pensando che il presente e' solo una fase transitoria pressoche' inesistente.Tutto serve per dopo e per il nostro continuo divenire.Non voglio fare il filosofo,ma non mi sento di tracciare una linea di commento sull'avvenuto.L'ho gia' fatto con la curatrice con cui mi tenevo costantemente in corrispondenza da Fukuoka a Roma,e con alcuni artisti con cui ho un rapporto un po' piu' personale.
Posso certo dire di ritenermi piu' che soddisfatto,e ancor piu' per lo storico accordo che si e' stabilito e che ci vedra' in futuro insieme e felicemente operativi.
Meg
Di cosa parliamo allora?Il Centro Italiano di Fukuoka...
Maugeri
Ottimo!Stavo per suggerire...ma un 'intervista non basterebbe per raccontare come ho vissuto questa conoscenza che mi ha riempito di fede e ottimismo per il futuro perche' ho finalmente trovato la giusta referenza i tutti i sensi che ho da sempre cercato.Per il mio progetto e' l'incontro importante da cui si sviluppera' il nuovo.
Meg
per essere piu' chiari?
Maugeri
Sono rimasto affascinato dalla figura del Prof. Doriano Sulis,uomo di incredibile esperienza e sapere,ma soprattutto di estrema e fine sensibilita' e di ineccepibile talento:un Artista con la A maiuscola oltre ad un uomo di prestigio che non ha smesso d'incantarmi per un secondo.Ho avvertito,standogli accanto,il trasudare d'esperienza di cui ci si puo' soltanto coinvolgere e arricchirsi.Estrema umanita' ed estremo rigore e assoluta professionalita'.
Il CENTRO ITALIANO DI FUKUOKA e' la sua creatura e ho sentito anche l'orgoglio dei suoi fidi collaboratori,persone di elevatissime capacita' e conoscenza ad ampio raggio che mi ha fatto sentire nostalgia poco dopo il mio saluto prima della partenza.
Vivendo a Fukuoka sarei felice di frequentare il Centro,ma anche questo e' un mio obbiettivo futuro,anche se personale.Non molto lontano,credo.
Meg
se vogliamo possiamo continuare su questa figura che ti ha colpito...
Maugeri
ma non sono qui per creare un personaggio perche' nessuno ne ha bisogno.Pero',se avro' un'intervista su quest'argomento saro' felice di dedicare al Centro e al Prof. Sulis uno spazio ampio perche' il Centro e' un'opera mirrabile di un uomo coraggioso e precursore che ha preferito l'indipendenza e si e' appoggiato a proprie energie e mezzi per non sottostare a compromessi istituzionali e oggi dopo 40 anni e' giustamente da considerarsi un'icona.
Io faro' di tutto perche' questo avvenga e il mio desiderio con il mio progetto e gli accordi istituzionali mira anche a questo.
Meg
Ho visitato il sito del Centro Italiano di Fukuoka ed e' interessante!
Maugeri
E' molto di piu'.E',ripeto un opera saientemente costruita negli anni con la pazienza e la determinazione e costanza del genio del Prof.Sulis.
Il Centro e' anche i suoi collaboratori e merita una nota l'ottimo Prof.Leonardo Marrone,giovane ma anche lui poliedrico oltre che preparatissimo,con cui abbiamo instaurato un buon feeling e abbiamo chiacchierato e riso su tanti interessi in comune,tra cui la musica.
E una deliziosa collaboratrice del Centro,Giapponese,la delicata Yoshimi Oniishi che mi ha stupito per l'estrema disponibilita' anche nei confronti degli artisti che con me da Roma hanno condiviso quest'esperienza della mostra e poi Roberto di cui adesso non ricordo il cognome,che pazientemente con la sua presenza nel Toyota Bldg si alternava.
Meg
Grande positivita'!
Maugeri
Ho gia' detto di essere rimasto deliziato dal Centro.
Meg
E adesso,dopo il 25?
Maugeri
Ripartono i lavori con l'Universita' e la revisione del progetto che tra poco riufficializzero' e firmero' insieme al Prof.Doriano Sulis perche' sono felice di condividere con lui il tutto,per la stima che mi ha infuso,oltre a tutto il resto.
Meg
Altri eventi?
Maugeri
Certamente.Questo era il primo e conto tra un mese di replicare.Quel che mi taglia le gambe in Italia sono i periodi festivi e pre-festivi che in Giappone non esistono o comunque sono solo di pochi giorni.Qui tutto si ferma,specie in estate o prima di natale e capodanno e li' c'e' un moto perpetuo.
Meg
Sembra che il tuo desiderio sia quello di cambiar area!
Maugeri
Io nasco a Messina e non immaginavo certo di trasferirmi prima a mIlano poi a Roma ne' di avere nella vita rapporti con il Giappone.Una volta che entri in un certo meccanismo non esistono difficolta' di pensiero e azione e la distanza e' solo un punto di vista poco importante e certamente non condizionante.Sarebbe un sogno per piu' motivi,per me vivere in Giappone e in particolare a Fukuoka.Ma perche' considerarlo uun sogno e non un ipotesi abbordabile come tutto il resto?
Meg
allora al 25 alla Galleria La Pigna!

Meg Lante Della Rovere
[19/06/'09 - 17:03]
meg lante della rove:
ALESSANDRO MAUGERI E L‘‘ ARTE ITALIANA A FUKUOKA (LA PIU‘‘ BELLA DEL MONDO VOLA IN GIAPPONE) di Meg Lante Della Rovere Avevo promesso ad Alessandro Maugeri,mediatore culturale ormai internazionale,di seguirlo in questa sua non facile avventura del suo progetto La piu‘‘ bella del Mondo che mira a strette di mano istituzionali e dunque a gemellaggi tra l‘‘Universita‘‘ degli Studi Roma3 di Roma e le Universita‘‘ Giapponesi,e che ,ampliandosi,diventa contenitore di eventi di promozione della cultura e in questo caso dell‘‘arte Italiana in Giappone. ARTE ITALIANA A FUKUOKA e‘‘ appunto il titolo dell‘‘evento che vedra‘‘ l‘‘inaugurazione di una collettiva di 15 artisti Italiani di talento,che esporranno a Fukuoka il 9 giugno 2009. da un riassunto di intervista telefonica con Alessandro Maugeri: Meg Cosa rappresenta questa data e questo evento nell‘‘ambito del tuo progetto La piu‘‘ bella del mondo? Alessandro Segna lo start di partenza di tutto e mira a creare un background sul territorio Giapponese in maniera informale,dal momento che l‘‘obbiettivo principale e‘‘ il gemellaggio,anzi i gemellaggi.Ma adesso il progetto e‘‘ diventato un contenitore di piu‘‘ promozioni e questo mi viene reso possibile dal sodalizio con il prestigiosissimo CENTRO ITALIANO DI FUKUOKA del Prof. Doriano Sulis,che in occasione di questa data,verra‘‘ ufficializzato come trait d‘‘union tra l‘‘Universita‘‘ Italiana rappresentata dall‘‘Universita‘‘ degli Studi Roma3,dalla Facolta‘‘ di Scienze Politiche del Preside Prof. Francesco Guida,e me in qualita‘‘ di mediatore per tutto. Meg Quindi non solo un‘‘inaugurazione d‘‘arte Italiana dall‘‘altro lato del mondo ma anche un momento importante e storico per il tuo progetto... Alessandro Un momento squisitamente istituzionale, che tralaltro da il via ad un circuito di date che vorrei diventassero sempre piu‘‘ imminenti,ma questo dipende dagli artisti. Mi spostero‘‘ anche sulle promozioni del territorio Italiano e anche qui saro‘‘ alla merce‘‘ della sensibilita‘‘ di personaggi che operano nelle Istituzioni regionali e locali,ma speriamo bene. Tutto e‘‘ positivo e io penso sempre positivo. Meg Mi accennavi a rallentamenti e incidenti di percorso... Alessandro Certo,succede.inevitabile.Anche se ne avrei fatto volentieri a meno.Ho cercato delle collaborazioni perche‘‘ devo necessariamente essere coadiuvato dal punto di vista scientifico da esperti.Ho fatto degli errori di valutazioni per troppo iniziale entusiasmo ma anche innocente fiducia.Questo si e‘‘ tradotto in una temporanea perdita di controllo che fortunatamente e‘‘ stata recuperata tempestivamente.Sono ancora alla ricerca di persone sane ed esperte,in questo caso preferibilmente orientalisti. Non succedera‘‘ comunque piu‘‘ che qualcuno impunemente possa approfittare della situazione e per qualche delirio di onnipotenza improvviso,dettato dal dilettantismo e dalla non esperienza e dalla giovane eta‘‘,possa compromettere o rallentare un progetto cosi‘‘ importante su cui lavoro metodicamente da anni. Meg Ti ha aiutato qualcuno in quest‘‘organizzazione del primo evento di promozione? Alessandro Si,certo. Ho avuto il piacere d‘‘incontrare una dinamica ed esperta curatrice e tralaltro artista(espone pure lei a Fukuoka) che ha avuto il dispiacere di essere stata stressata da me con u tour de force lavorativo al quale forse non era abituata e certo meriterebbe una vacanza.Ma sono contento di aver trovato una figura tecnica in grado di supportarmi e con i miei ritmi che non sono facili perche‘‘ forse un po‘‘ veloci:ma tutto e‘‘ andato in maniera perfetta e nelle tempistiche previste. Lei e‘‘ Antonietta Campilongo. Purtoppo non mi seguira‘‘ a Fukuoka perche‘‘ inaugura una mostra a Roma il 3 giugno. Stiamo tutti lavorando sodo. Meg Nella locandina si parla di un finissage a Roma.. Alessandro Si,il 23 giugno incontreremo la stampa nei locali della Galleria La pigna di Roma,nel Palazzo Maffei Marescotti del Vicariato,e avro‘‘ il piacere di salutare personalmente tutti i 15 artisti che hanno avuto fiducia in quest‘‘operazione di prestigio. La Galleria La Pigna e‘‘ stata scelta da me come base per i resume degli eventi e per eventuali prossimi interscambi tra il Giappone e l‘‘Italia. Sono certo di aver scelto bene per l‘‘istituzionalita‘‘ del luogo,ma soprattutto per l‘‘affetto e la stima che mi lega a questo posto da ormai quasi 10 anni,e nei confronti del Dott. Dante Fasciolo. Stima che mi auguro sia ricambiata come sempre.Anche loro saranno compagni di viaggio del progetto La piu bella del mondo. La sera del 23 ufficializzeremo a Roma appunto questo sodalizio e sara‘‘ presente l‘‘Universita‘‘ Roma3. Io mi fermo qui,ripromettendomi di seguire il corso dell‘‘evento e di riportare il resume‘‘ del finissage Romano ma anche del report di Fukuoka del 9 giugno. E faccio i miei auguri al coraggioso Alessandro Maugeri in partenza per la sua amata Fukuoka per onorare l‘‘immagine dell‘‘arte e degli artisti Italiani. Meg Lante Della Rovere
[17/06/'09 - 23:53]
meg lante della rove:
ALESSANDRO MAUGERI E L‘‘ ARTE ITALIANA A FUKUOKA (LA PIU‘‘ BELLA DEL MONDO VOLA IN GIAPPONE) di Meg Lante Della Rovere Avevo promesso ad Alessandro Maugeri,mediatore culturale ormai internazionale,di seguirlo in questa sua non facile avventura del suo progetto La piu‘‘ bella del Mondo che mira a strette di mano istituzionali e dunque a gemellaggi tra l‘‘Universita‘‘ degli Studi Roma3 di Roma e le Universita‘‘ Giapponesi,e che ,ampliandosi,diventa contenitore di eventi di promozione della cultura e in questo caso dell‘‘arte Italiana in Giappone. ARTE ITALIANA A FUKUOKA e‘‘ appunto il titolo dell‘‘evento che vedra‘‘ l‘‘inaugurazione di una collettiva di 15 artisti Italiani di talento,che esporranno a Fukuoka il 9 giugno 2009. da un riassunto di intervista telefonica con Alessandro Maugeri: Meg Cosa rappresenta questa data e questo evento nell‘‘ambito del tuo progetto La piu‘‘ bella del mondo? Alessandro Segna lo start di partenza di tutto e mira a creare un background sul territorio Giapponese in maniera informale,dal momento che l‘‘obbiettivo principale e‘‘ il gemellaggio,anzi i gemellaggi.Ma adesso il progetto e‘‘ diventato un contenitore di piu‘‘ promozioni e questo mi viene reso possibile dal sodalizio con il prestigiosissimo CENTRO ITALIANO DI FUKUOKA del Prof. Doriano Sulis,che in occasione di questa data,verra‘‘ ufficializzato come trait d‘‘union tra l‘‘Universita‘‘ Italiana rappresentata dall‘‘Universita‘‘ degli Studi Roma3,dalla Facolta‘‘ di Scienze Politiche del Preside Prof. Francesco Guida,e me in qualita‘‘ di mediatore per tutto. Meg Quindi non solo un‘‘inaugurazione d‘‘arte Italiana dall‘‘altro lato del mondo ma anche un momento importante e storico per il tuo progetto... Alessandro Un momento squisitamente istituzionale, che tralaltro da il via ad un circuito di date che vorrei diventassero sempre piu‘‘ imminenti,ma questo dipende dagli artisti. Mi spostero‘‘ anche sulle promozioni del territorio Italiano e anche qui saro‘‘ alla merce‘‘ della sensibilita‘‘ di personaggi che operano nelle Istituzioni regionali e locali,ma speriamo bene. Tutto e‘‘ positivo e io penso sempre positivo. Meg Mi accennavi a rallentamenti e incidenti di percorso... Alessandro Certo,succede.inevitabile.Anche se ne avrei fatto volentieri a meno.Ho cercato delle collaborazioni perche‘‘ devo necessariamente essere coadiuvato dal punto di vista scientifico da esperti.Ho fatto degli errori di valutazioni per troppo iniziale entusiasmo ma anche innocente fiducia.Questo si e‘‘ tradotto in una temporanea perdita di controllo che fortunatamente e‘‘ stata recuperata tempestivamente.Sono ancora alla ricerca di persone sane ed esperte,in questo caso preferibilmente orientalisti. Non succedera‘‘ comunque piu‘‘ che qualcuno impunemente possa approfittare della situazione e per qualche delirio di onnipotenza improvviso,dettato dal dilettantismo e dalla non esperienza e dalla giovane eta‘‘,possa compromettere o rallentare un progetto cosi‘‘ importante su cui lavoro metodicamente da anni. Meg Ti ha aiutato qualcuno in quest‘‘organizzazione del primo evento di promozione? Alessandro Si,certo. Ho avuto il piacere d‘‘incontrare una dinamica ed esperta curatrice e tralaltro artista(espone pure lei a Fukuoka) che ha avuto il dispiacere di essere stata stressata da me con u tour de force lavorativo al quale forse non era abituata e certo meriterebbe una vacanza.Ma sono contento di aver trovato una figura tecnica in grado di supportarmi e con i miei ritmi che non sono facili perche‘‘ forse un po‘‘ veloci:ma tutto e‘‘ andato in maniera perfetta e nelle tempistiche previste. Lei e‘‘ Antonietta Campilongo. Purtoppo non mi seguira‘‘ a Fukuoka perche‘‘ inaugura una mostra a Roma il 3 giugno. Stiamo tutti lavorando sodo. Meg Nella locandina si parla di un finissage a Roma.. Alessandro Si,il 23 giugno incontreremo la stampa nei locali della Galleria La pigna di Roma,nel Palazzo Maffei Marescotti del Vicariato,e avro‘‘ il piacere di salutare personalmente tutti i 15 artisti che hanno avuto fiducia in quest‘‘operazione di prestigio. La Galleria La Pigna e‘‘ stata scelta da me come base per i resume degli eventi e per eventuali prossimi interscambi tra il Giappone e l‘‘Italia. Sono certo di aver scelto bene per l‘‘istituzionalita‘‘ del luogo,ma soprattutto per l‘‘affetto e la stima che mi lega a questo posto da ormai quasi 10 anni,e nei confronti del Dott. Dante Fasciolo. Stima che mi auguro sia ricambiata come sempre.Anche loro saranno compagni di viaggio del progetto La piu bella del mondo. La sera del 23 ufficializzeremo a Roma appunto questo sodalizio e sara‘‘ presente l‘‘Universita‘‘ Roma3. Io mi fermo qui,ripromettendomi di seguire il corso dell‘‘evento e di riportare il resume‘‘ del finissage Romano ma anche del report di Fukuoka del 9 giugno. E faccio i miei auguri al coraggioso Alessandro Maugeri in partenza per la sua amata Fukuoka per onorare l‘‘immagine dell‘‘arte e degli artisti Italiani. Meg Lante Della Rovere
[17/06/'09 - 23:53]
MEG (Visitatore):
ALESSANDRO MAUGERI E LA CULTURA ITALIANA IN GIAPPONE
di Meg Lante Della Rovere

Un pomeriggio per nulla invernale di una tiepida Roma a pochi passi dal Pantheon e' la cornice di questo mio incontro con Alessandro Maugeri , brillante quanto riservato produttore televisivo di nicchia ,esperto uomo di spettacolo e di comunicazione di consumata esperienza , oggi mediatore e promotore del Made in Italy all'Estero,in Giappone , per un'operazione di cui sono venuta a conoscenza , in ambienti istituzionali , e che ,oltre ad avermi incuriosita , mi ha spinto ad approfondire .
Avevo gia' avuto un incontro con Alessandro Maugeri , in occasione di una sua programmazione televisiva sulle Pari Opportunita' al Mondo e che mi ha vista ospite nel suo talk show tutto al femminile in una suite tutta rossa dell'Hotel Bernini Bristol della Capitale,allora sua sfarzosa location.
Il ruolo e' cambiato adesso ma le mire sono sempre piu' alte.
Meg
Ho ascoltato una tua intervista su un canale satellitare dove parli del tuo progetto di "colonizzazione" culturale di un Paese dell'Asia...
Alessandro
Ovviamente stai scherzando!Promozione e diffusione.certamente sensibilizzazione.Colonizzazione e' un po' arrogante...Sto lavorando da qualche anno sulla conoscenza del Giappone e tutti quegli aspetti di insondabilita' che mi hanno portato a pensare ad una sorta di sfida. Oggi ho pensato di dedicare la mia vita a questo e senz'altro il mio futuro .Ho una discreta conoscenza del giappone sotto vari punti di vista e per certi versi ci sono fin troppo coinvolto. Ma questo e' un tornaconto positivo . Si,ho deciso che il Giappone sara' a breve la mia seconda base di tutto . Per certi versi gia' lo e' , ma per altri motivi che esulano dal discorso lavorativo. Ma preferisco parlare solo di lavoro,per quanto ti anticipo che sara' dura sintetizzare in quanto l'argomento e' prettamente specialistico.Semplificarlo e' quasi una mortificazione del tutto.
Meg
Ma siamo per questo! Iniziamo da come hai pensato a tutto cio.
Alessandro
Stavo pensando al Giappone da un po',a dir il vero . Mi aveva sempre incuriosito,per via del suo teatro, della danza e altro . Un anno fa pensai di portare un concerto in giro per varie tappe proprio li' .Ma non volevo essere soltanto un viaggiatore occasionale. Ho invece cercato di dare uno spessore e una giustificazione ,come in tutte le cose che faccio , a quest'operazione . Allora mi rivolsi ad un importante istituzione della Lingua Italiana nel Mondo , a cui presentai un progetto che aveva come obbiettivo la sensibilizzazione appunto della lingua Italiana , in un Paese dove la cosa piu' chic e' imparare appunto la nostra lingua :il Giappone.
Meg
Ma come,partendo da un concerto?
Alessandro
Parlerei piu' di ricerca musicale che di concerto. Io ho recuperato un patrimonio musicale di trent'anni d'Italia ,dal 1930 al 1958 , che ho riarrangiato in una mia chiave di stile , che in Giappone hanno definito "ultralounge" ,e che mi serviva come strumento per poter veicolare il mio progetto . Quindi diventare il testimonial del mio progetto , coadiuvato da un pianista che mi permettesse, attraverso la musica e il suono della lingua Italiana di colpire il segno e in maniera accattivante ,puntando ad un target quanto mai distribuito ed ero sicuro di riuscire. Perche' credo nella musica , nella nostra musica , nel nostro patrimonio culturale e nella passione che ti porta a trasformare un concerto,una performance , in un operazione di mediazione e promozione culturale internazionale.
Meg
E ci sei riuscito?
Alessandro
Sono riuscito intanto ad ottenere in tempo reale un patrocinio che mi ha aperto le porte al di la' del Pacifico e anche qui,per poter discutere a proposito di qualcosa che non c'era e che andava fatta . ben presto ho avvertito la necessita' di rendere piu' corposo un progetto che , nasceva dal voler puntualizzare cambiamenti di formule lessicali attraverso la musica dimostrando anche che , no e' assolutamente vero ,che la lingua Italiana , mal si adatta a generi che non siano esclusivamente melodia e la nostra tradizionale "musica leggera ". La mia ricerca ha dimostrato questo ,attraverso i precursori di tanti stili tra i quali primeggia natalino Otto.
Meg
Ma l'evoluzione del progetto?
Alessandro
Il progetto ha naturalmente avuto un riscontro nelle piu' alte sedi istituzionali che hanno riconosciuto il valore e la sincerita' del mio intento,oltre alla mia passione. E mi e' stato suggerito un percorso diverso e "piu' importante". Ho stretto partneriato con l?universita' degli Studi Roma3 di Roma che ha apprezzato la mia idea, l'ha patrocinata e mi permettera', quest'alleanza , di proiettarmi verso mete ancora piu' ambiziose.
Meg
Sempre con la musica?
Alessandro
Il progetto e' stato chiaramente risviluppato in funzione di un interesse di diverse Cattedre e dell'Ateneo . Coadiuvato dall'antropologa Prof.ssa Enrica Tedeschi del Dipartimento Studi Internazionali di Roma3 abbiamo ridisegnato la mission del progetto vertendo sulla finalita' di organizzare gemellaggi tra la nostra Universita' Italiana e quelle Giapponesi. Un lavoro poco semplices se pensiamo ad un Paese dove l''Inglese non e' una condizione necessaria . Insieme alla "stretta di mano storica " che rendero' esecutiva , proporro' nelle Sedi Istituzionali ed Accademiche , saggi della nostra Cultura ,filtrati da una mia scelta e sensibilita' che spero risulteranno accattivanti,motivo d'interesse e approfondimento dall'utenza nIpponica che andro' a incontrare . E sara' spunto per giornate di studio,laboratori , convegni ,ma anche in futuro Borse di Studio per studenti Giapponesi che saranno accolti in Italia nella nostra Universita'.
Questa e' stata un'intuizione motivata dall'esperienza e suggerita dall'intelligenza del Preside della Facolta' di SCienze POlitiche dell'Universita' Roma3 ,il Prpf. Francesco Guida ,che ha capito l'importanza della proiezione di questo mio progetto di promozione e dell'uNiversita' nostra all'Estero. E sono orgoglioso di questo.
Meg
E quest'operazione la porti avanti da solo?
Alessandro
Ovviamente mi avvalgo di una rete specialistica. Ho stretto collaborazione con un'eccellente Associazione Culturale formata da giovani studiosi orientalisti e anche loro sono un fiore all'occhiello,insieme alla nostra Universita' del progetto.Loro sono "VERSORIENTE" e in Giappone faremo onore alla Cultura Italiana.Stiamo lavorando in maniera scientifica per produrre cose importanti. Saremo il punto di riferimento per la promozione della cultura italiana tra Italia e Giappone. Oltre agli Atenei del Sol Levante ci estenderemo a tutti i centri di cultura dove c'e' attenzione per l'Italia,in Giappone.
Non partiamo da Tokyo ma dal sud,da Fukuoka,che sara' la nostra base permanente e terreno di rete.Da li ci espanderemo. Ma Fukuoka e' gia' di per se impegnativa per tanti aspetti e importanza.E' inutile entrare nei dettagli per non appesantire la nostra conversazione.
Meg
C'e' un nome per questo ruolo in cui ti adoperi?Promoter?Promotore culturale?
Alessandro
Sono e siamo e saremo continuativamente Ambasciatori della Cultura Italiana in Giappone. L'universita' ci riconoscera' questo status e le Istituzioni Giapponesi neltempo anche.Bisogna seminare.I lavori sono iniziati adesso e la mia mira e' far crescere il tutto in maniera esponenziale .Dipende da noi e dalla nostra velocita' anche se dobbiamo confrontarci col pragmatismo Giapponese che per noi e' comunque un ostacolo in termini tempistici.
Meg
Sento in te tanta forza oltre che passione.Ma avrai trovato qualche difficolta'...
Alessandro
La difficolta' c'e' sempre quando lavori su progetti e se i progetti li crei tu . Il problema piu' grande,inizialmente e' quello della reperibilita' di fondi che consentono l'esecutivita' degli eventi.Mi son trovato dei muri davanti quando,cercando tra strutture che si occupano di fund raising , non riuscivo a comunicare. Il mio interlocutare non puo' essere un mero commerciale ma necessito di un referente colto e sensibile che capisca che una continuita' puo' portare a logici entusiasmanti conseguimenti. Eppure mi sono sentito dire aspramente :"Non siamo una Onlus.A noi interessa guadagnare e non lavorare".Ma io ho fede e non mi scoraggio mai.Sono un uomo in cerca che,per dirla alla coelho,non voglio pero' sembrarti retorico, cerca di realizzare la propria "Leggenda personale".
Meg
Hai trasmesso anche a me tante cose e mi hai persino incuriosito per viaggiare. Credo che la mia prossima tappa sara' il Giappone .
Alessandro
Potresti venire insieme a noi in occasione di uno dei nostri viaggi della cultura. Da sola potresti sentirti scompensata per tante cose.Ma credimi sara' una delle tue piu' grandi esperienze.Io sono innamorato del giappone.
Meg
Non manchero' allora di seguire tutti i tuoi passi e renderli noti.Grazie Alessandro,o devo chiamarti Ambasciatore?
Alessandro
Ma ti prego!!!Grazie a te della chiacchierata e a presto.


a cura di Meg Lante Della Rovere
[01/02/'09 - 17:54]
MICHEL BORDI (Visita:
"TUTTE LE DONNE E LE PASSIONI DEL PRODUTTORE".A tu per tu con Alessandro Maugeri.
di Michele Bordi

Conosco personalmente Alessandro Maugeri,anzi Alex Maugeri,fin da quand'era adolescente e da allora non ha mai smesso di incuriosirmi e per questo voglio dedicare qualche dovuta riga e un'intervista.Maugeri e' uno che ci ha sempre creduto senza mai scoraggiarsi,e trovandosi ad affrontare il cambiamento degli anni si e' sempre erudito adattandosi senza per questo essere ambiguamente camaleontico.Di certo e' un artista "PURO".Uno di quelli che non desiste neanche a morire ma piuttosto segue la sua strada quando gli altri lo abbandonano.Sono suo concittadino,per quanto non originariamente.Lui era un mio fan a quindici anni ed io mi sono sentito sempre dare del "Suo Maestro".E la cosa mi lusinga perche' se penso che qualcuno a distanza di anni,non pochi(sono trenta ormai...)mi tributa per qualcosa di involontario,non posso che esserne felice.Ricordo di questo stramagrissimo ragazzo cosi' impazzito per David Bowie da sembrare un po' strano in una citta' poco anticonformista come Messina.Lui,di famiglia molto borghese e importante,era cosi' molto poco borghese.Si definifa un anarchico ma era ovviamente la moda di quegli anni.Pur conservando quel piglio snob da ragazzetto viziato ma colto.Voleva diventare il Lou Reed Italiano e si esibiva con gruppi improbabili di musica new wave,dark o simili fino a trovare una sua identita' insieme al suo alter ego musicale Gabriele Marino,personaggio schivo ma geniale della cultura musicale Messinese fino ad oggi.Credo ci sia del materiale eccellente da qualche parte.Ricordo di lui come supporter insieme al suo gruppo ultraelettrico ma tecnologico per i Simple minds,ma anche per un Vasco Rossi ancora non famosissimo a Letojanni,e ancora Paul chain e tanti altri.La musica la coltiva ancora sconfinando su altri generi ma concedendosi,sempre da snob quale e' rimasto,delle performances da qualche parte a sorpresa e che mi e' capitato di seguire.E sempre con la stessa sicurezza professionale e padronanza di palco.poi il tentativo di emigrare come tanti altri Siciliani,ma che mai del tutto hanno realmente abbandonato l'isola e gli esordi nazionali su Match Music e TMC 2 dove finalmente viene riconosciuto come personaggio d'avanguardia,intrattenitore multiforme con grande bagaglio d'esperienza capace anche di scriversi i testi ma anche di dirigersi e dirigere.Ma pochi ricordano che Alessandro maugeri non ancora ventenne presentava le "piazze" oltre ad esibirsi come front man di un gruppo rock e a venti anni essere un notissimo volto delle televendite d'arte e non solo.Particolare questo forse che vorrebbe dimenticare,non lo so.Poi la fotografia insieme al suo maestro di glamour Mimmo Irrera e da sempre grande amico e complice e poi ancora solo televisione e scrittura.La mia intervista che segue occorre per ridare una giusta luce,di anni bui che ci hanno separati,per mie storie personali e per lui chissa' dove.Alessandro maugeri e' una persona che non dimentica e mi ha cercato dopo quasi trent'anni e mi ha ritrovato in provincia di Viterbo.Neanche "Chi l'ha Visto" o "Carramba" sarebbe riuscita in tale impresa,merito della complicita' di una sua ex fiamma di sempre,storica figura personale del nostro.Adesso la mia curiosita' verte su una sua nuova colta iniziativa e in una veste che non conoscevo,ovvero quella di produttore,e mi riferisco al progetto sulle Ambasciate Straniere chiamato "SIBILLA IL SALOTTO DELLE CULTURE".E a lui preme,generoso come sempre,di mettere al centro dell'attenzione la sua nuova partner artistica per cui si evince unattenzione fuori dalla norma.Ma gossip a parte ascoltiamo un po' Alessandro Maugeri:
M-Da cosa ti piacerebbe io iniziassi con questa intervista?
A-Sei tu che intervisti...
M-Dal tuo ultimo progetto.
A-Il mio ultimo progetto e' un salotto televisivo,strumento di comunicazione a me assai familiare,e che questa volta ospitera' le Missioni Diplomatiche nel nostro Paese.E' un progetto di promozione e sviluppo che nasce da un mio desiderio di mettere in campo tutto un lavoro relazionale con le Ambasciate,iniziato da quando risiedo nela Capitale,ma anche di portare avanti un discorso di famiglia ma che non voglio approfondire adesso.ci tengo a precisare che il progetto non e'solo mio ma e' scritto,condotto e diretto artisticamente con una talentosissima figura che sara' una scoperta in tutti i sensi,e qui mi gioco e scommetto tutta la mia esperienza.
M-In che senso scommetti la tua esperienza?
A-Vedi,per me le scelte di condivisione e non solo artistiche sono fondamentali per la mia vita.Certo,riconosco di aver fatto qualche sbaglietto in passato,per essermi lasciato prendere dall'entusiasmo.Ma erano parentesi giovanili e giovanilistiche.Oggi cerco sempre di testare e di andare sul sicuro.Ma sai,dopo tanti anni l'istinto e' la tua guida.Fiuti l'aria giusta per te e ti fa essere lungimirante.
M-Di chi stiamo parlando?
A-Stiamo parlando dell'affascinante Monia Binni,giornalista medico scientifica,persona sensibile e di rare doti.Me ne sono innamorato istintivamente e ho capito col seguire dei giorni che sono stato fortunato nell'essermi imbattuto in una figura importante per il mio presente e il mio futuro.Compensa naturalmente tutti i miei vuoti,parlo quelli in termini di praticita' o altro che mi sfugge.E' la parte dinamica e di complemento di un essere etero come me.Ma non parliamo male di me...
M-Non si parla cosi' in genere di una collaboratrice artistica...
A-Chi l'ha detto?Io vivo pienamente cio' che faccio.Diventa il mio universo e tutto il mio mondo cosi' come le persone che scelgo o che condividono un cammino con me di qualsiasi natura e percorso.Per me il lavoro e' importante perche' lo amo.Dalla musica alla televisione ho sempre mantenuto l'aspetto ludico ma privilegiando i termini professionali,per rendere il tutto un prodotto "sicuro".Mi sembra ci siano tanti precedenti abbastanza felici che si conoscono,altri un po' meno,altri totalmente sconosciuti.Ho incontrato Monia Binni quasi per magia e per magia ho riconosciuto una sorta di legame antico.Certamente un incontro karmico,che chissa' a cosa ci portera'.Mi auguro solo cose bellissime.E' il mio modo di vedere anche la vita.
M-Parliamo di lei allora...
A-Non sono il biografo di Monia Binni ma certamente un ammiratore.Mi ha colpito la sua lucidita' nel vedere le cose per come effettivamente sono,la sua capacita' d'introspezione mai banale e secondo me ricercatissima,la sua sensibilita' spiccata che deriva da storie e lacerazioni e ferite e in questo mi somiglia tanto.Credo sia un perfetto alter ego mio.Il tempo e la frequentazione ci dira' e svelera' tutto se lei avra' la pazienza di sopportarmi e seguirmi.Non ti nascondo che all'inizio ci sono stati dei gap comunicazionali.Ma ho imparato li'.Qualche anno di differenza tra me e lei eppure sto imparando davvero tante cose.E' una ricchezza credimi.Poi sappi che lei e' una grande appassionata di Freud ed e' capace di farti analisi da brivido,ma non amo tutto questo perche' sostiene di non esserne all'altezza.Eppure mi sono trovato davanti a delle verita' piu' con lei che con una mia precedente frequentazione di amicizia che e' una professionista proprio in questo campo.
M-Suppongo abbia tanto materiale davanti a se,perche' anch'io conosco in parte tante storie e qualcuna ci ha visti pure vicini.
A-In effetti sappiamo poco nulla l'un dell'altro e lei prende tempo.Partira' tutto con l'esecutivita' del progetto.E questo mi emoziona:sara' una fantastica esperienza umana e professionale che mi auguro ci porti piu' lontano possibile.
M-Non ne stai parlando da talent scout...
A-Perche' non voglio essere il suo talent scout.Nella vita si fanno degli incontri che sono poi occasioni di opportunita'.Probabilmente Monia si divertira' tanto con me e io potro' regalarle quella serenita' necessaria che e' normale con gli anni trasmettere.Anche se qualche volta non e' cosi'.Il mio approccio rilassato sara' il suo conforto.Lei fara' poi da sola tutto il resto.Monia Binni sara' certamente una "sfondavideo".Non e' bellissimo come termine ma rende l'idea che ho di lei.
M-Ma perche'?
A-Perche' oltre ad essere dotata di una particolare sua bellezza ha un appeal fuori dal comune.Anche gli altri se ne innamoreranno.Trasmettera' come ha trasmesso a me tutto questo suo bagaglio interiore che arrivera' allo spettatore come un ciclone.
M-Ne sei proprio innamorato!
A-E io ti fermo qui.Ho parlato di incontro magico ma non rovinare tutto!
M-Mi parli anche di altre tue scelte di condivisione artistica?
A-Fare questo o quel nome significherebbe non dare un equilibrio tra tutti.Tutte le persone che hanno lavorato o "giocato" con me sono state importantissime,nel bene e nel male.Ho imparato sempre anche dai miei sbagli.E comunque ho portato loro sempre fortuna nel mio piccolo.Alla fine hanno trovato la loro giusta dimensione.Provavo gli stessi strumenti sperimentandoli con persone nuove.E comunque mi sono divertito tanto.
M-Avrai avuto anche qualche delusione...
A-Tutti abbiamo delusioni.Io continuo sempre ad enfatizzare delle persone che poi mi deludono per scarse capacita'.Ma non perche' non siano all'altezza ma perche' mi ero posto irragionevolmente per loro delle cose che non erano poi cosi' ovvie o naturali dall'altra parte.
M- tuoi idoli,i tuoi punti di riferimento in questo lavoro o in altro di te?
A-Da piccolo sognavo di diventare una rock star e mi sentivo tanto David Bowie.Ahime' non avevo il suo viso,forse solo la magrezza.Ho continuato sempre a seguire Bowie,figurati che il giorno del suo compleanno qualcuno mi fa gli auguri.E' stato per me un grande compagno di percorso.Attraverso lui ho scoperto tante cose,da Lindsay Kemp da cui poi sono andato ad istruirmi su pantomima e altro,al teatro kabuky,e per essere come lui ho imparato a suonare il sassofono,la chitarra e ho imparato a cantare.Siamo stati la prima cover band di Bowie in Italia credo.Ti ricordi?Aprimmo con "RebelRebel" il concerto dei Simple mInds...
M-Certo che rordo!
A-I miei idoli rock erano anche idoli letterari.E sempre per Patti Smith ho conosciuto Burroughs,la scena Americana e quel fantastico modo di scrivere.Con Lou Reed il senso della parola sulla musica,con Jim Morrison le letture di Rimbaud,Blake e di scrivere poesie.Poi mi piaceva Simone De Beauvoir e tanti tanti altri.La musica mi piace tutta e sono un ricercatore musicale.Sappi che a quindici anni conducevo un programma chiamato "On the Road" in una nota radio privata di Messina,e poi continuai perche' la mia voce microfonicamente era gia' credibile.
M-Non ne parli mai.
A-Perche' nessuno me lo chiede mai.Ho fatto trasmissioni importanti radiofonicamente e anche meno famose ma per me molto importanti.Ricorderai di trascorsi Rai quali "Notte Rock" e "La notte dell'iguana" che poi mi ribattezzarono in altro modo.Avevo una sigla strepitosa da piccolo per una mia trasmissione che si chiamava "Una storia fantastica" che sembrava il promo di Ben Hur.Gia' allora coltivavo ambizioni.La sigla era della P.F.M. Chocolate kings...
M-Televisivamente?
A-Il mio idolo era Lelio Luttazzi su tutti.Ma non radiofonicamente quanto televisivamente.La mia generazione e' cresciuta con la sua "Hit Parade" ma io lo amavo quando presentava e sapeva fare tutto.Poi stimavo tanto e stimo Johnny Dorelli.E le soubrettes dell'epoca.La mia maestra e' stata Isabella Biagini,lo sai.Anzi,se qualcuno sapesse dove si trova che mi metta in contatto.L'ho vista recentemente in un film col Piotta e Lando Buzzanca e lei era straordinaria e ironica come sempre.Il vero amore non si dimentica mai.Con qualcuna delle mie apprezzate avrei voluto lavorarci ma non e' nata l'occasione...
M-Ad esempio?
A-Con Minnie MInoprio.La chiamammo qualche anno fa anche per essere ospite in un mio programma ma non ci fu modo perche' aveva altri impegni.Gabriella Ferri non riusci' a venire perche' si era fratturata una gamba scivolando dalle scale.Sono stato molto colpito dalla sua scomparsa.Da piccolo ero innamorato anche di lei e lei era davvero bellissima.Mi sarebbe piaciuto lavorare con Marina Morgan che trovo intelligentissima e spiritosa.Cercai anche Lucia Poli ma lei si disse contraria all'idea del salotto stesso.Paolo Poli,ecco un mio altro riferimento di sempre.Che istrione!Non mi perdo una sua volta a teatro ed e' sempre sempre piu' bravo.
M-La fotografia?
A-La fotografia e' stata per me una necessita'.Un bagaglio fondamentale l'acquisizione delle luci che oggi mi servono.Ma uscivo dal disegno che per me era un mezzo per comunicare insieme alla scrittura.Non disegno piu' ma scrivo sempre.E sempre di piu'.Ma fa parte di me e non e' per tutti.La fotografia e' stata presa da me professionalmente allo stesso modo di tutte le altre mie storie artistiche.Ho avuto un grande privilegio e cioe' quello di essere stato istruito da un Maestro del bianco e nero vellutato,Mimmo Irrera,un nome in capo internazionale.Poi ho seguito degli stages con Thorimbert e altri nel mio periodo mIlanese.Mi piace molto Irina Jonesco ma anche Ann Leibovitz.Mi sarebbe piaciuto diventare un fotografo rock come Mick Rock o la Leibovitz,a parte un fotografo glamour.Poi sono passato alla regia.Ma insomma,basta!Ti sto raccontando la mia vita e mi sto sentendo vecchio!
M-Sono nate mai storie sui set?
A.Certo.nascono e a volte muoiono quando finisce una produzione.Ma qualcuno si e' pure sposato.
M-Mi tocchera' trovare adesso qualcuno che recensira' poi quello che stiamo andando a mettere su.Un progetto teatrale che rievoca i fasti del tabarin,dell'avanspettacolo e di tutte le tue dive da Wanda Osiris a Jula De Palma...
A-Ne parleremo piu' in la.A proposito di Jula De Palma,il mio sogno e' incontrarla.Vorrei raggiungerla appena possibile in Canada dove vive.Sono legatissimo a lei.E' una grande figura.Ho imparato le sue sfumature e poi c'e' qualcosa che mi lega a lei.Sarebbe stupendo poter realizzare un disco insieme a lei.Sai che sono l'unico che le rende un tributo in Italia?Mi e' stato prodotto recentemente un cd dove canto nove sue canzoni.Speriamo non si arrabbi ascoltandole.Ma anche tu sei stato il mio maestro di voce.Quindi tu,la De Palma e Bowie.Beh...non e' male?

La mia intervista con l'eclettico Alessandro Maugeri deve necessariamente finire in qualche modo e io la faccio finire qui.Le domande e le curiosita' sarebbero tante e tanti gli aneddoti per cui non basterebbe uno spazio soltanto.Ripromettendomi di ritornare sull'argomento magari con me anche protagonista,come abbiamo poco fa accennato.

Michele Bordi

[25/12/'07 - 16:26]
PAOLA GREY (Visitato:
ANCORA QUATTRO CHIACCHIERE CON ALESSANDRO MAUGERI MA SU TEMI INTERNAZIONALI...

P.G.-Suppongo che tu voglia parlare di piu' a proposito del progetto "SIBILLA"...
A.M.-Certo!Oltre ad essere il motivo reale di orgoglio credo tantissimo nel futuro di questo progetto e nel mio futuro con questo progetto.Alla faccia della scaramanzia come spesso invece non si fa nel mondo dello spettacolo.Ma questa e' "roba seria"!"Sibilla" e' il salotto delle Culture.Le Culture con la C maiuscola.Le culture del mondo,la cultura del mondo.Promuovero',anzi promuoveremo la cultura straniera come ti dicevo,presente in Italia attraverso la presenza ospite delle Missioni Diplomatiche presso Lo Stato Italiano di ciascun Paese nel salotto televisivo.
P.G.-Cioe'?L'Ambasciata al completo?
A.M..Certo.Ma non solo.Lascio qualche sorpresa anche alla curiosita' del futuro fruitore di cio'.Ma non e' solo questo.Il progetto nasce inizialmente da una scrittura di format per un talk show da collocare in una location particolare.Poi improvvisamente ho capito di avere mosso qualcosa di piu' grande fino ad aver creato un movimento,una rete...
P.G.-parlane...dicevi pure di un portale...
A.M.-Sono stato messo in contatto con i vari Enti Nazionali e non del Turismo di questi Paesi,poi con gli Istituti di cultura,poi mi si sono avvicinate le Cattedre Specialistiche dei vari Atenei Universitari e questi ultimi diverranno la nostra redazione scientifica,a partire dall'Universita' degli Studi di Roma La Sapienza e Roma Tre,e tante altre come l’Orientale di Napoli e altre minori ma eccellentissime.
P.G.-Come farai ad ospitare tutta questa gente?
A.M.-Ovviamente non potro' farlo tranne alcuni casi dove sia richiesta una presenza extra.Per questo nasce l'idea prima del sito poi del portale.Attorno ad ogni Paese ci sono infinite realta' d'interesse e studio.Io le ho raccolte tutte in termini di patrocini morali.Daro' spazio a tutti questi link e creero' un forum.Capisci che una Missione Diplomatica propone gli aspetti piu' positivi e propositivi del proprio Paese e sessanta minuti gia' sono pochi per questo tipo di visibilita'.Altre realta' parallele,potrebbero creare una non serenita' all'equilibrio del programma.Ma c'e' bisogno anche di altre voci.E allora perche' non creare un movimento in rete?
P.G.-Hai avuto qualche proposta di tipo politico?
A.M.-Su piu’ fronti ma non ho perseguito.Il rischio di politicizzare equivale a banalizzare.Sarebbe certo piu’ facile per me poter andare piu’ veloce seguendo certi binari.A dir il vero pensavo di trovare una “madrina” per lo spazio di approfondimento sui Pari Diritti.E’ una cosa che in un certo senso ho gia’ fatto.Non e’ per essere ripetitivo.Penso che a volte le formule,se collaudate e vincenti,possono essere riproposte,ma non per sempre.Qui il paesaggio e’ piu’ vasto rispetto a “CurvePericolose”.Li’ la Donna Italiana,qui la Donna nel Mondo.
P.G.-Vuoi dire qualcosa sul personaggio di riferimento istituzionale delle tue precedenti esperienze?
A.M.-Io non vorrei annoiare con la stessa solfa ogni volta.Sono sempre orgoglioso di rispondere quando qualcosa del genere mi viene chiesto,e poi sai quanto io ami il mio lavoro e le mie scelte che altrimenti non sarebbero tali.C’e’ una sorta di mini intervista in rete su un sito delle donne,finche’ vi rimarra’.Comunque si,senza raccontarti tutta la mia storia personale e il resto ancora,in quel periodo la figura istituzionale Rita Capponi.Lei e’ certo piu’ famosa di me.Una figura storica per le donne e i movimenti in Italia.Al momento non la sto seguendo ma suppongo sia ultra impegnata come sempre in qualche lotta o altro.Ecco,lei e’ un’appassionata,come me.Scusa,perche’ non fai un’intervista a lei sulle battaglie al femminile?
P.G.-Perche’ mi occupo di musica e spettacolo e non sarei all’altezza.Hai pensato sempre a Rita Capponi per questo nuovo format?
A.M.-Ho pensato allo spazio ma non alla figura in particolare.Ci sono un paio di figure che reputo interessanti,valide e secondo me adatte per l’argomento ma devo rifletterci.Trattasi di persone schieratissime che inevitabilmente apporterebbero un colore politico ad un programma che di politica non tratta,ma forse la circoscrive da lontano.Te lo diro’ piu’ in la se ci sara’ o forse sara’ una sorpresa.Queste comunque sono scelte di co-produzione e forse non potro’ decidere proprio tutto da solo.Non lo so…
P.G.-Pero’ puoi parlarmi della tua scelta sulla conduzione.Il tuo alter ego televisivo nel programma.
A.M.-Ti dico allora che non e’ solo il mio alter ego nel programma in quanto ho deciso di scrivere,o se vuoi riscrivere,il format e personalizzarlo grazie a questa dirompente conoscenza che ho fatto.Per me e’ la prima volta.Non sono un autore nel senso classico della parola,o meglio stile squadra Rai.Sono un solitario.Non amo essere corretto su certe linee perche’ sono convinto che possono funzionare in base al mio senso captativi.Sembrero’ arrogante.Pero’ non ho mai neanche preteso di convincere qualche struttura ad acquistare un tipo di format che agli altri sembrava sperimentale e per me normale. Sono sempre sceso in campo e avviato i mezzi per poter rendere possibile tutto cio’.Magari convincendo pubblicitari perplessi a vendere il mio prodotto che spesso non capivano.
P.G.-E ci sei sempre riuscito?
A.M.-Sinceramente si.Se qualche volta,ma solo una o due,il progetto non si e’ reso esecutivo non e’ stato per questo motivo,intendo la vendibilita’.Ma piuttosto per ragioni umane o altre non dipendenti da me.Ma e’ un discorso sterile….Anche questa volta e’ cosi’.Sono alla ricerca ma spero presto di ottimizzare di un referente intelligente e colto,e ovviamente dotato di mezzi che possa permettermi di poter rendere visibile un lavorane che mi e’ costato quasi un anno di relazioni qui e li.Ma non mi e’ pesato.
P.G.-Ritorniamo alla conduttrice ,anzi,alla co-autrice.
A.M.-Non staro’ qui a tediarti su come l’ho conosciuta anche perche’ non credo sia interessante.Non voglio sembrare ne’ il suo pigmalione,talent scout o altro.Credo che,a volte,il destino ti faccia imbattere in persone che gia’ istintivamente e dal primo momento,sai,che faranno parte del tuo percorso,della vita,che avranno una posizione importante e che saranno parte di te.Monia Binni ,te ne accennavo,e’ una persona brillante e con un senso di forza che mi ha trasmesso fuori dal comune.La forza e questo senso ce le danno le storie personali e nessuno ne e’ esente.Ma non tutti manifestano.Lei irradia,almeno con me e’ successo cosi’,questo senso di interiorita’.E mi ha colpito.Siamo diametralmente opposti.Il mio senso mistico ed esoterico e per molti da sognatore va a confrontarsi con il suo aspetto razionale e pratico,ma comunque serio e maturo.E lucido.Forse avevo bisogno proprio di questo.poi ha un background interessante per quanto giovane,e fortunatamente fuori dalle malate logiche dello spettacolo.Una sana.Ma sai che rarita’…mi sento fortunato.
P.G.-Questo lo avrai evinto conoscendo pian piano la persona.Certamente la scelta sara’ stata anche di altro tipo.Non per banalizzare…
A.M-Non e’ banalizzare…Quando si cerca una figura per una conduzione si fanno dei casting e si cerca anche un volto,un corpo,una voce ma fortunatamente,almeno per la tipologia dei format che tratto,anche dell’altro.In questo caso tutto e’ stato abbastanza particolare.Ma ripeto,non voglio romanzare un incontro perche’ poi mi pento o mi sento a posteriori stupido o incompreso.Certo.Sono rimasto inizialmente colpito da mOnia Binni e successivamente affascinato.Pero’ mi fermo qui.Quel che ci tengo a dire e’ che sono orgoglioso di questa scelta e sono certo della coppia artistico professionale.Io imparero’ molto da lei e dalla sua forza giovane e insieme ci daremo tanto.Sara’ una fantastica esperienza e su questo non ho dubbi.I tempi di attesa,di ricerca,di pre-produzione,come sai,sono dei test splendidi per verificare quello che poi sara’.Talaltro penso che sia un personaggio da scoprire e poco alla volta.E’ una giornalista medico scientifica e io sono un artista prima di essere un produttore o un autore televisivo o altro.Sara’ divertente.
P.G.-Trovero’ poi il modo di farti parlare ancora di lei perche’ mi sembri eccessivamente contenuto.
A.M.-Anche qui:fai un’intervista a lei…
P.G.-Perche’ no?Ma continuo invece riprendendo l’accenno sull’editoria o meglio sullo sviluppo editoriale del tuo progetto.
A.M.-Mi piacerebbe dicessi del tuo progetto e di Monia Binni.Quello dello sviluppo editoriale e’ nato da una sorta di brain storming con un responsabile culturale di un Ambasciata mentre pensavamo ad una presentazione un po’ diversa di quel Paese.Mi disse che e’ la prima volta ,certamente qui in Italia,che i Paesi Stranieri vengono presentati sotto l’aspetto culturale invece che turistico:in televisione in effetti,a parte alcuni esempi Rai,parlando di tv generalista,non abbiamo altri esempi.Hanno tentato con formule di rotture che ancora mi sembra perseguino per ragioni di vincoli contrattuali.Eppure non e’ stato apprezzato da qualche Paese quel modo di trattare la materia.Noi tratteremo i viaggi ma filtrati attraverso la nostra sensibilita’ e anche il punto di vista della Rappresentanza Diplomatica che ci permette tutto cio’.O di chi investe in questo tipo di iniziativa e ci da una mano,e mi riferisco agli Uffici del Turismo o gli Enti Nazionali del Turismo.Pero’ aspetta che vada in onda qualcosa e poi ne riparleremo.Anche sulle scelte estetiche e tecniche.Editorialmente potrebbe nascere un bel lavoro a lunga gettata.Anche qui non voglio andare oltre.
P.G.-E io non voglio forzarti perche’ si sa che noi dello spettacolo siamo superstiziosi.
A.M-E’ una questione di buon senso.Finche’ non si definisce un quadro e lo si termina non puoi discuterlo.In questo caso finche’ il format o altro non viene reso esecutivo non ha senso criticarlo.Lo faremo,se vuoi,dopo.
Tutto partira’ con una conferenza stampa alla quale spero tu possa esserci .


[20/12/'07 - 23:54]
D.J. Ava (Visitatore:
In una sera come tante ci siamo perse tra i locali che sopravvivono alla notte e alla fine abbiamo beccato quello giusto.Giuste vibrazioni musicali e un personaggio di certo tra le righe e al la' dei consueti canoni.Mi e' toccato sorbirlo a volte per recensioni imposte e a volte gustarmelo per sbaglio.Anche questa volta il caso ci ha fatti incontrare.Una Roma curiosamente semi deserta di fine settimana.Un locale "giusto" ma non per questo degno di essere nominato,tanto non mi paga,e siccome il personale non ci e' stato tanto simpatico non lo faremo anche per questo.Il locale,molto cool e un po' japan oriented,ha un bel palco che sovrasta questi tavolini per nanetti e i cuscini eleganti,giallo-arancioni buttati qui e li alla rinfusa.Stasera si esibisce Alessandro Maugeri.Lo ricordavo come Alex Maugeri ma va bene anzi meglio Alessandro.Mi dira' poi dopo che serve a dividere la sua personalita' di live performer da quella del suo altro lavoro "serio" di produttore televisivo.Maugeri ma chi sei?Mr Hide?Si abbassano le luci e la voce gatta introduce le serata.una serata semiacustica di cover senza catalogazioni di tempo ma che coincidono tutte in un unico arrangiamento per un 'ora.Quella appunto dell'esibizione.Alcuni brani sconosciuti,forse proprio di Maugeri,ma non presentati se non nel titolo.Altri li riconosciamo per il ritornello,Brani di David Bowie,Lou Reed,Patti Smith,alcuni ripescaggi strani dagli anni 50 e 60 e qualcosa in Italiano ma che sembra un po' latineggiante.Brani lenti e a volte drammatici ma mai cupi,tratteggiati teatralmente e interpretati con sicurezza.Accompagnati da una chitarra 12 corde trattata in maniera e strana e a volte strapazzata.E una clarinettista di cui non sappiamo il nome che eccelle come corista delicata.Interessante la collocazione del clarinetto in "The man who sold the world" e "The pretties star"di David Bowie,e contrapposizzioni vocali decadenti e dissonanti,ardite ma che rievocano periodi e personaggi dell'era.Abbiamo strappato un'intervistona che sara' poi radiofonica ma che ci ripromettiamo di mandare in rete magari spezzettata su questo curioso eccentrico personaggio ormai abitudine di estrosi notti Romane a sorpresa.
DJAva& BluesetJoy
[20/12/'07 - 1:25]
paola grey (Visitato:
Da un'intervista ad Alessandro Maugeri,regista e autore delle Donne in Italia,quelle con la D maiuscola....

P.G.-"CURVEPERICOLOSE" e' stata certamente una forte esperienza che e' durata negli anni e ti ha posto al centro dell'attenzione di tanti meccanismi politici da cui forse dissentivi,proclamandoti poi solo un"intrattenitore"...
A.M.-No,no,non e' proprio cosi'...certo,la politica era piu' al centro di me,anche quando cercavo di riconfezionare il format in termini di non catalogabilita'.Ma quando metti un Ministero di mezzo diventa tutto piu' difficile."CURVEPERICOLOSE" nasce comunque,sappi,come idea morbida per un recupero del bon ton televisivo.L'argomento in principio fu un pretesto,poi mi lasciai prendere la mano ma tenendo sempre il controllo della situazione .
P.G.-Un approccio affascinato,dicevi...
A.M.-Affascinato e affascinante.La trasmissione duro' quasi otto anni,dal terrestre al satellitare.Ne ho viste tante di ospiti ricche passare dal mio salotto,e che mi hanno lasciato tanto ancora da ricordare.
P.G.-Hai mai temuto che la situazione ti sfuggisse di mano?
A.M.-Per vie politiche intendi?In un momento,si.Avevo creato improvvisamente un putiferio per via di una mia estrosa scelta di marketing.Ti parlo della programmazione con Gianna Pala Contini.Iniziai soddisfatto per aver creato una sapiente provocazione.Ma diventai quell'anno particolarmernte interessante tanto che dovetti piu' volte cambiare numero di telefono.Sembrava un centralone.Poi arrivo' persino una diffida da parte di una Presidente Nazionale di categoria che mi accuso' di avere mandato in fumo piu' di venti anni di loro battaglie,e trattato la loro condizione in maniera ultraleggera e con connotazioni circensi.Ma fioccarono anche proposte positive.solo che io non le presi in considerazione per non schierarmi.Era il periodo Stream e tele+.qualche annetto fa....
P:G.-Chiunque avrebbe accettato...
A.M.-Certo,chiunque.Ma io sono un puro e per questo mai mercenario.Avrei fatto qualche soldino.Ho preferito spesso adattarmi come scrittore in nero per conto terzi ma mai rendermi ambiguo.Una cosa e' simpatizzare e un'altra creare confusione anche a te stesso.Ho sempre pensato che non bisogna tradire la propria figura oltre che il tuo pubblico.Sarebbe stata una novita' assoluta.Qualcuno avrebbe pensato ad una mia ennesima provocazione.Ma il fasullo non e' per me.
P.G.-Adesso invece sulla scrittura delle Donne?
A.M.-Sulle Donne sempre ma non in maniera limitativa.Sono al lavoro da un bel po' ad un super progetto di comunicazione e promozione della Cultura Straniera presente in Italia e trattero' televisivamente le Missioni Diplomatiche.Una prima in assoluto.
P.G.-Ma le Donne cosa c'entrano?
A.M.-Le Donne hanno ed avranno sempre uno spazio speciale nel mio mondo artistico e professionale oltre che nel mio spazio vitale.In questa programmazione ci sara' uno spazio particolare che rappresentera' un osservatorio internazionale sulle pari opportunita',sui pari diritti,sulle Donne insomma.E stiamo cercando una madrina per il format in qualita' di esperta dei temi trattati.
P.G.-Con chi ti accompagnerai questa volta nell'etere?
A.M.-Con una fantastica sorpresa professionale.La mia partner e compagna di viaggio sara' l'affascinante Monia Binni,giornalista di talento,penna intelligente e tanto altro,con cui dividero' il ruolo di mediatore culturale televisivo sulle culture straniere e le altissime istituzioni.
P.G.-Dicci qualcosina di piu'...
A.M.-Il format ha il nome "SIBILLA"(il salotto delle Culture),ma dirti che e' solo un format televisivo sarebbe estremamente riduttivo.E' un grosso progetto internazionale e di scambio che prevede al suo fianco un portale importantissimo e che diventera' un punto di riferimento-pensa che ad oggi abbiamo raccolto 350 patrocini-ed avra' una naturale prosecuzione editoriale.
P.G.-Mantenendo sempre la tua filosofia da puro free lance sostenendo lo spazio libero non supervisionato e con la massima liberta' autorale?
A.M.-Assolutamente si.Anche se liberta' e' una parola assai pericolosa...

continua...

Paola Grey

[16/12/'07 - 16:22]
paola grey (Visitato:
sabato 1 settembre si e’ tenuto a sorpresa al Machbet di Firenze una performance artistica di Alessandro Maugeri,eclettico musicista e cantante ma anche autore.L’evento aveva il titolo “MAUGERIPLAYSBOWIE” era appunto dedicato a David Bowie con una trasposizione riarrangiata dei brani accompagnati per l’occasione oltre che da Alessandro Maugeri.voce e chitarra,da una violoncellista Coreana di raro talento,l’affascinante e delicata Sung Hi.Il publico ignaro inizialmente ma coinvoltissimo successivamente ha risposto con attenzione e ovazione per tutto lo show che e’ durato piu’ di un’ora.Tra i brani spiccavano alcune perle della first era Bowiana,”Letter To hermione”,”Janine”"An occasional dream”,”Andy Warhol” eomaggi di bowie a Jaques Brel quali “Port of Amsterdam” e “My death”.Atmosfera decadente,elettroacustica e sinfonica e tanto carisma.Seguiamo quest’artista inconsueto che non smettera’ di meravigliarci.Attendendo l’uscita di qualche lavoro
[05/09/'07 - 7:47]
paola (Visitatore):
ieri sera a sorpresa al Machbet di Firenze si e\' tenuta la performance artistico musicale di Alessandro Maugeri che ha regalato ad un pubblico impreparato ma attento e coinvolto un\'ora piena di musica elettroacustica con un repertorio di cover e brani dello stesso presi dal piu\' raffinato periodo bowieno.Omaggio a David bowie e\' stato infatti lo spettacolo.Alessandro Maugeri,voce e chitarra e stato coadiuvato da Sung Hi affascinante violoncellista Coreana,che ha apportato ai brani,riarrangiati da Maugeri per l\'occasione un tocco tanto sinfonico quanto decadente.Struggente la versione di \"My death\" di Jaques Brel a suo tempo cover di Bowie,ma anche \"Port of Amsterdam\".Io sono rimasta particolarmente emozionata da \"Letter to Hermione\",abbastanza fedele all\'originale,ma anche \"Andy Warhol\" e \"All the madmen\".Seguiamo quest\'artista eclettico che non manchera\' alla prossima di meravigliarci ancora.


[02/09/'07 - 15:27]
paola (Visitatore):
all'insegna della stravaganza musicale ma con tanto mestiere alle spalle si e' tenuta stasera la performance dal vivo alla libreria Bibli di Roma di Alessandro Maugeri coadiuvato dalla bella Charmelle,chanteuse gabonese che ha tralaltro cantato e recitato brani in lingua del suo paese ma anche in italiano.con loro c'era pure un giovane e promettente percussionista del Togo.emozioni multietniche e attimi intimisti.val la pena di seguire i passi del duo.
P.M.

[24/06/'07 - 8:05]
alessandro maugeri (:
Sabato 23 giugno 2007 alle ore 19 nei locali di BIBLI CAFFE\\\' in via dei Fienaroli a Roma,si terra\\\' una performance di ALESSANDRO MAUGERI & SEBA CHARMELLE ENSEMBLE.Lo show e\\\' intitolato \\\"CUOREPURO\\\" ed e\\\' un \\\"pastiche etnopop\\\" in cui Alessandro Maugeri,ricercatore musicale e musicista e produttore televisivo,accompagnera\\\' alla chitarra la songwriter Gabonese SEBA CHARMELLE e dara\\\' vita ad un affascinante duo all\\\'insegna dello scambio culturale interetnico.Il repertorio della serata comprende oltre che brani di Maugeri,cover di David Bowie e Lou Reed,Alice Cooper e altri,brani inediti di SEba Charmelle e suoi momenti di poesia Gabonese,propri e di atisti dell\\\'Africa lusofona.non mancheranno sorprese.L\\\'ingresso e\\\' libero.info 346 2155216.


[14/06/'07 - 23:36]
alex maugeri (Visita:
amare significa urlare l'amore all'infinito.urlo il mio amore per SEBA CHARMELLE la Principessa del Gabon che mi ha portato lontano.invito tutti ad ascoltare "MU DOGHA TEI" il piu' interessante disco del momento.e lei e' la piu' grossa realta' artistica del suo paese.I LOVE MY PRINCESS CHARMELLE.alex
[26/05/'07 - 22:58]
Marghe (Visitatore):
ciao tati,
come state???
scusate il disturbo, volevo solo dire che mi mancateeeeeeee.....

un grosso bacione alla miglior bottega e ai volontari più belli!!!!!!!
[24/03/'07 - 20:53]
May (Visitatore):
questo sito è fantastico...soprattutto le sezioni dedicate al boicottaggio (di cui sono una fiera sostenitrice)....SIETE GRANDI!!!
[15/01/'07 - 17:51]
TataBarillo (Visitat:
x Sergio:
hai ragione, inseriremo alcuni articoli sulla situazione in chiapas. Se hai nuovi aggiornamenti spediscili alla nostra casella info@tatavasco.it

grazie e ciao Dav
[18/11/'06 - 15:42]
Sergio (Visitatore):
URGENTE!!!!
Ciao, sono arrivato per caso nel vostro sito e lo trovo interessante.
Tuttavia, nonostante il logo con il cappello messicano e lo striscione dell'EZLN, non ho trovato alcuna notizia/appello sulla tragica situazione che sta vivendo il MESSICO in questo momento. E' importante colmare questa lacuna!!!
Hasta siempre!
[02/11/'06 - 12:03]
castiglioni Franco (:
fcastiglion@hotmail.it per una corretta risposta da parte vostra o semplice commento .
[05/09/'06 - 23:09]
castiglioni Franco (:
sono da un anno nel vostro paesino ed ho scoperto questo vostro sito dalla martesana giornale: devo dire che è un'ottima iniziativa ma a volte si guarda l'ontani quando invece le guerre più feroci si svolgono all'interno delle nostre famiglie e con i nostri vicini di casa o paese per finire bisognerebbe avere fede di cambiarci noi e attorno a noi piuttosto che sventolare una bandiera partitica visto che siete un associazione apartitica da anni combatto la menzogna be forse bisogna batterci per un mondo migliore a partire dai nostri paesi ed essere coerenti su cio che scriviamo e portiamo avanti non per ricevere il bravo da amici ma per cambiare veramente il MONDO. grazie della vostra pazienza di avermi dato l'opportunità di dire la mia , grazie.
[05/09/'06 - 23:00]
St (Visitatore):
http://www.alocin.it/articoli/joomla

salve a tutti, mi congratulo per i progetti, e per la realizzazione del sito. bene, contninutate così! ciao
[13/05/'06 - 22:11]
Marco Fazio (Visitat:
sono arrivato qui per puro caso...gran bel sito e gran bel progetto...ah, sono un altro marco, luinese, bottegaio a mio volta e gimmino. Tenete duro!
[06/03/'06 - 22:31]
Mile (Visitatore):
Bravo Andre!!!! complimenti per la laurea sul progetto del sito di tatavasco. 107!!!!
[21/02/'06 - 18:44]
Anonimo (Visitatore):
Sono Federica e faccio parte di Amnesty,Emergency,Agodellabilancia,Giovani Comunisti,Il Coretto della Parrocchia,Gruppo giovani madri single ninfomani e sono anche capo lupetto negli scout....Marco a quando la presidenza del consiglio?!!!!!!!!!!!
Prima di una lunga serie...
[11/01/'06 - 18:46]
Marco Fazio (Visitat:
Beh, come dire...mi sento a casa!
sono Marco di Varese, volontario dei gruppi locali di Emergency, Amnesty,Libera e Agodellabilancia ( associazione che gestice una bottega di commercio equo)... nonchè uno dei ragazzi di positi_Va. La conoscete?Fatevi rac
[24/10/'05 - 20:43]
Sabrina (Visitatore):

SIGNORAGGIO NETWORK

http://www.signoraggio.it

[15/10/'05 - 16:26]
Andrea:
Abbi fede, Davidozzo, e vedrai che prima o poi una biondazza la troviamo...
Poi che sia birra o meno è un altro discorso, ma la troviamo!
T@tĀVą5©0 RÜ└€2
(per i profani: Tatavasco Rulez)
[25/09/'05 - 23:29]
TataBarillo!:
see seee...qua fra sbuffoni misti, messaggi di videodiggei e prove tecniche stroboscopiche, non si vede neanche con le pinze agli occhi un nuovo, o meglio una NUOVA TATAVOLONTARIA bionda che ci da' una mano in bottega...
[23/09/'05 - 13:14]
(b)(b)(b) (Visitator:
richiesta la presenza di nuovi sbuffoni: -------> www.sbuffoni.tk
[10/09/'05 - 3:47]
sempre (b) (Visitato:
fucsia-fluorescenti macchie gassose in dissol-gradiente negativo polarizzato radicato ai flutti. gibrillandosi sei riuscito a catturare i tonni?
[10/09/'05 - 3:44]
(b)ananartista orgas:
o gibrillandosizorpilla,
t'invoco con ardore metafisico-dio, i-dioma dodecafonico, un grido si lancia sulle tundre rattrappite astratte raggrinzite untuose e fratte come siepi senza sole. gli sbuffoni catarifrangano e rigano di scintille fucsia-fluoresc
[10/09/'05 - 3:43]
Anonimo (Visitatore):
Prova
[07/08/'05 - 5:13]
elisa (Visitatore):
ahah magari vengo anch'io in bottega...sabato e domenica a bussero ci sono....cmq andreeeeeeee metti su le foto che hai fatto...dai....ciao...
[20/06/'05 - 22:23]
Orgasmo SOnico (Visi:
Siete pronti a sbrindellarvi?
[19/05/'05 - 10:01]
elisa (Visitatore):
ciao andrea!!!!!!!!!!!!!ma che commento costruttivo!cmq bravo bravo bel sito....
[09/05/'05 - 22:11]
Anonimo (Visitatore):
Sono con voi e mi impegnerò al massimo
[03/05/'05 - 15:58]
Lele (Visitatore):
BELLA ANDREEEEEEEEEEE
[27/02/'05 - 20:33]


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Diego Sabatinelli. È necessario dirsi anticlericali?
In ogni caso... l’affermazione della laicità deve essere urgentemente riproposta quale priorità per le forze politiche di governo che ne hanno fatto la propria bandiera durante la campagna elettorale


29 Ottobre 2006


In quasi la totalità delle assemblee locali, ma anche nazionali, organizzate dalla Rosa nel Pugno a cui ho avuto il piacere di essere invitato a partecipare emergeva spesso un fastidio nei riguardi del termine anticlericale; si tendeva a ribadire che, sì, la battaglia per affermare la laicità dello Stato e delle istituzioni è quanto mai necessaria, ma questo non ha nulla a che vedere con l’anticlericalismo “radicale”.
A parte che, con rammarico direbbe il Papa, il termine è quasi sparito anche dal lessico radicale, se non per impegno di alcuni e la presenza di associazioni come anticlericale.net, mi domando perché poi ci si imbatte nel fiorire, a volte risorgere, di associazioni, gruppi e quant’altro s’ispira al pensiero anticlericale, tanto da “costringere” il Sindaco Veltroni ad istituire una consulta laica, direi per governare e controllare il fenomeno più che renderlo visibile e propositivo. Questa nutrita presenza è spiegata, ormai anche da ambienti molto vicini alla Chiesa, con l’affermarsi di un clericalismo quanto mai aggressivo, di una presenza invadente, e molto insidiosa, della gerarchia vaticana nelle questioni politiche del Paese, e nei media.
A questo punto si giunge a comprendere il doveroso risorgere del termine anti-clericalismo, opposizione al clericalismo, preoccupazione della costante e sempre più forte ingerenza della gerarchia della Chiesa nelle faccende dello Stato. Quel potere sulle cose della religione che, come ci ricorda in Chiesa padrona R. Beretta, è accaparrato all’interno dell’istituzione (la quale per alcuni diventa fine ultimo e sostanza stessa della Chiesa) da una casta, alla quale non si accede per elezione ma per nomina o cooptazione, potere che poi si estende anche a quanto di mondano ne è collegato; gestito secondo regole interne, senza renderne conto ai sottoposti, ai fedeli, pretendendo di detenere l’esclusiva del divino, amministrandolo come fosse proprio possesso.
Una prassi utilizzata dalla gerarchia che, riflettendosi all’esterno, trasforma la sostanza clericale in un virus pronto ad infettare gli altri corpi della società fin dai rapporti, senza incontrare d’altronde ostacoli nella politica. È la presenza della gerarchia all’interno dello Stato stesso che riesce ad imporre la coincidenza del peccato con il reato, peccato spesso desunto per artificiosa estensione dai “padroni della fede”, imposto per mera logica di potere, anche perché permette una presenza costante nel dibattito politico, e necessariamente anche in quello mediatico. Un potere che nel nostro Paese la politica concede volentieri per vedersi riconoscere quali portatori del messaggio vaticano, con la piazza dei “fedeli” organizzata e pronta a prendere parte al gioco politico con fischi o applausi, esattamente come fosse un raduno politico o sindacale, e in questo nuovo ruolo, con metodi fin troppo antichi, la gerarchia si appropria di questo potere senza alcun timore o pudore, costringendo la politica ad esami periodici di affidabilità e servilismo, potendo contare sul finanziamento “politico” e cospicuo dell’8 per mille con il quale può esercitare quella seduzione e quel potere coercitivo tipico degli ambienti clericali.
Ora questo atteggiamento di presenza costante su tutto lo scibile la gerarchia prova ad esercitarlo a livello internazionale tentando di transnazionalizzare le proprie storiche battaglie, ma come corpo clericale il rischio d’infettare i rapporti a livello globale evidentemente è dietro l’angolo. Anche in questo caso la tentazione di strattonare le tonache da una parte piuttosto che da un’altra è troppo forte, e forte è la convinzione che possa essere d’aiuto veder coincidere le proprie conclusioni con quelle a cui perviene la gerarchia per le grandi sfide globali a cui siamo impegnati. Ma può la transnazionalità delle relazioni, l’ambiente, la costante migrazione dal sud al nord del mondo, i problemi energetici, la scarsità delle risorse, la bomba demografica, il multiculturalismo, i conflitti ed il terrorismo, la difesa dei più elementari diritti umani e quant’altro ci coinvolge come esseri umani, ognuno con il proprio bagaglio, essere sfide affrontabili senza avere come valore base la laicità nei rapporti? Può la gerarchia della Chiesa cattolica, che si muove al proprio interno come all’esterno con logiche clericali, essere in grado di proporre soluzioni adeguate ad un mondo composto da diaspore culturali in cui la politica dev’essere basata su di una inclusività laica, più che sul confronto/scontro tra opposti dogmi? Recenti uscite vaticane, e risposte di uguale e maggiore gravità, ci inducono a pensare che questa presenza politica vaticana, nella migliore delle ipotesi, può solo portare ad una santa alleanza tra clericalismi oggi, e ad uno scontro feroce tra gli stessi domani. Ma anche in questo caso gli attori del gioco politico transnazionale confondono la coincidenza di alcune soluzioni prospettate dalla gerarchia vaticana con la possibilità di aver trovato un partner, anche solo temporaneo. Il problema che si parte da postulati diversi per fini divergenti viene eluso nella confusione dell’obiettivo da raggiungere, contaminandosi a vicenda si cercano disperatamente sponde chiaramente opposte. Il principio di precauzione, che dovrebbe coinvolgere le forze, o debolezze, ambientaliste in un necessario dibattito laico, viene ripreso per essere completamente stravolto, appunto nei suoi aspetti di dibattito laico, dalla gerarchia per poi essere utilizzato per finalità affatto diverse.
Presi dalla spasmodica ricerca di consenso e potere politico non ci si accorge che stesse soluzioni non portano a stesso risultato. Dirsi ed agire da anticlericali oggi mi sembra opportuno per evitare che questo virus clericale possa infettare completamente la politica e la società del nostro Paese, espandendosi a livello transnazionale nei rapporti tra Stati e sovranazionali. È urgente per il nostro Paese una continua lotta anti-clericale che affermi la laicità come valore fondante innanzitutto nella legislazione, che non sia mero compromesso tra i vari principi e dogmi, magari desunti da vaghe tradizioni, identità o radici comuni, che non affermi una questione etica che sia espressione di più parti in contrasto fra esse, ma sia inclusiva di tutte le parti, soprattutto minoritarie e del singolo individuo, promuovendo la libertà di esprimere se stessi, le proprie idee, i propri bisogni e obiettivi.
Dalla libertà di ricerca ai pacs la lotta anticlericale, anche se il termine non vi piace, per l’affermazione della laicità deve essere urgentemente riproposta quale priorità per le forze politiche di governo che ne hanno fatto la propria bandiera durante la campagna elettorale; uno dei pochi buoni motivi per cui vale la pena di far cadere i governi, di tornare all’opposizione, di manifestare in piazza, magari a partire da un prossimo 11 febbraio anti-concordatario. Una resa potrebbe significare, sì, un rischio per le generazioni future nei rapporti già enormemente tesi tra culture, religioni, radici, tradizioni ed aspettative diverse.

Diego Sabatinelli
(da Notizie radicali, 27 settembre 2006


[14/02/'10 - 3:03]
anonimo (Visitatore):
Alchimia della famiglia


Immemoria by recel
10 Agosto 2005
«Famiglie-farsa con due padri o due mamme». Così titolavano i giornali perbene l’indomani dell’approvazione, in Spagna, della legge che consente il matrimonio fra due persone dello stesso sesso e – udite! udite! – persino l’adozione di bambini da parte di una simile “famiglia-farsa”… Meglio, molto meglio, che piuttosto continuino, questi bambini, a rimanere relegati negli istituti, dove notoriamente il “clima familiare” è ricostruito alla perfezione, specie se gestiti da religiosi/religiose, magari con rigide divisioni e separazioni (in base al sesso, appunto).

Non ci vuole molta fantasia per immaginare le argomentazioni fatte seguire a quei titoli, a firma dell’editorialista, o dell’esperto, o del prelato di turno. Sempre, ovviamente, premettendo che nessuno intende fare discriminazioni, né mancare di rispetto a chicchessia in ragione del suo orientamento sessuale, ma che bisogna sempre guardare e mettere davanti l’interesse (supremo) del bambino. Con questo alibi, che consentirebbe di pontificare anche da posizioni… liberali o progressiste, si possono allora celebrare le magnifiche sorti dell’istituzione matrimonio, sia esso considerato sacramento o contratto civile, ineluttabilmente e univocamente però – chiamando in causo, anche qui, la Natura – fondata sul rapporto tra un uomo e una donna. Perché, si sostiene, da una rapporto sterile per definizione (tanto per non mancare di rispetto e non fare discriminazioni, eh?!) si pretende una prole?

E subito Prodi (ma anche Della Vedova, se bene intendo quel che scrive qui a fianco) a precisare che no, in Italia non si vuole questo – ci mancherebbe! Sic – ma solo i “patti”. E così via minimizzando. E sempre sulla difensiva.

Non sono un patito del matrimonio, ma non per questo devo sostenere che nessuno si dovrebbe sposare. Perché bisogna sempre anteporre a ogni cosa e a ogni ragionamento la propria visione, le proprie convinzioni? Pretendere che siano quelle assolute, fondamentali, inderogabili e, insomma, pretendere che tutti debbano a queste conformarsi? Si ritiene adatta all’allevamento e all’educazione di un figlio (…di nessuno, magari) una comunità e non, invece, un comunità fatta di due persone. In ragione di cosa? Del loro sesso? Suvvia, siamo seri!

Se abbiamo paure ancestrali, tabù succhiati con il latte materno, paraocchi saldati alle orecchie che non ci lasciano guardare che in quella direzione, ebbene, di questo parliamo… ma per favore lasciamo stare i bambini. Ché altrimenti il costernato editorialista potrebbe sentirsi rispondere, com’è del resto più che ragionevole: «Meglio due mamme che neanche una».


Enea Sansi



[14/02/'10 - 3:02]
Angelo (Visitatore):
Matrimonio omosessuale: sarà un sindaco leghista a celebrare il primo?


13 Febbraio 2010

Apprendiamo con sorpresa dai giornali che il Sindaco leghista di Viggiù, Sandy Cane (foto), ha rifiutato «a malincuore» di unire civilmente in matrimonio due donne che hanno chiesto la pubblicazione degli atti nel suo Comune.




Vorremmo ricordare al sindaco di Viggiù - con cui cercheremo di entrare in contatto anche personalmente - che la Legge italiana non impedisce ad una coppia omosessuale di accedere al matrimonio ma che, semplicemente, si è affermata una consuetudine che, per ora, non l’ha permesso.

Questo è quanto, da oltre due anni, l'Associazione Radicale Certi Diritti (www.certidiritti.it) e l’avvocatura LGBT - Rete Lenford (www.retelenford.it), stanno cercando di far comprendere al Paese, attraverso l'iniziativa di “Affermazione civile” (www.affermazionecivile.it), che ha portato la questione davanti alla Corte Costituzionale.

Siamo in attesa della sentenza della Consulta, prevista per il 23 marzo prossimo: ci auguriamo che porrà fine alla violazione del diritto dei cittadini omosessuali a contrarre matrimonio con una persona del proprio stesso sesso.




Come candidati della Lista Bonino-Pannella, ci candidiamo in Lombardia anche per portare dentro alle istituzioni lombarde la voce delle persone gay, bisessuali e transessuali.





Francesco Poirè, Segretario dell’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano
Gian Mario Felicetti, Responsabile dell'Associazione Radicale Certi Diritti
per la campagna di Affermazione Civile
Luca Piva, Tesoriere dell’Associazione Radicale Certi Diritti




[14/02/'10 - 3:01]
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