------MESSAGGIO dalla TATA-mailing list------
Ciao,
ringrazio innanzitutto le numerose botteghe equo-solidali (ma non
tantissime purtroppo) che hanno partecipato a Mobilitebio dietro gli striscioni
delle Botteghe del Mondo.
Un'importantissima presenza che ha dimostrato che il mondo del commercio
equo-solidale e' presente quando i diritti delle persone vengono shiacciati
dallo strapotere economico delle multinazionali.
Tengo a precisare che la manifestazione alla quale abbiamo accettato
di partecipare insieme a Wwf, Greenpeace e altre 400 associazioni era pacifica,
non violenta e ricca di contenuti. Ma chi ha visto la tv ieri sera si sara'
fatto sicuramente un'altra idea...
Vi giro una riflessione "a caldo" che ho scritto al ritorno dalla
manifestazione...rifletteteci su.
Ciao a tutti, Davide.
MANIPOLAZIONE DELL'INFORMAZIONE
Siamo appena tornati da Mobilitebio, la pacifica contestazione
della I fiera internazionale di Biotecnologie di Genova.
Un bellissima manifestazione, partecipata e molto fantasiosa....ricca
di musica, colori e idee.
400 gruppi e associazioni provenienti da tutta Italia
che hanno aderito alla contestazione contro il rischio-OGM: un popolo di
lillipuziani che ha dimostrato di avere forza e capacita' per legare il
gigante.
Molti l'hanno chiamato "il popolo di Seattle" ma altro
non e' che una rete di realta' molto diverse tra loro (associazioni ambientaliste,
botteghe del commercio equo-solidale, cattolici, gruppi studenteschi, centri
sociali e tanti tanti altri) che hanno trovato un linguaggio comune.
Che hanno idee e obiettivi comuni.
"Da Seattle a Genova, le strategie lillipuziane dei cittadini
e della rete di associazioni mirano allo stesso obiettivo: riportare in
uno
spazio pubblico di dibattito e confronto le grandi sfide
che la globalizzazione pone".
Oggi abbiamo chiesto una scienza a servizio dei bisogni
collettivi e non a quello delle multinazionali biotecnologiche, interessate
solamente al profitto economico. Abbiamo denunciato questo incredibile
meccanismo di monopolio della biodiversita' mondiale. Non dimentichiamoci
che il brevetto di OGM venduti poi a caro prezzo nel nord del mondo, coincide
con una nuova e "straripante" forma di sfruttamento economico-biologico
perpetrato verso i paesi poveri.
La corretta informazione sui possibili rischi degli OGM
nell'ambiente e quindi nella nostra alimentazione (stiamo gia' ingoiando
del mais modificato, senza saperlo) e' un' altra importante motivazione
che ci ha spinto in piazza.
Ma su giornali e tv niente di tutto questo.
I soliti scoop, i soliti titoloni allarmistici: "Genova citta' assediata"..."Scontri fra Centri sociali e polizia" "Corteo blindato"
La domanda e' semplice: PERCHE' IN TV SI VEDONO SOLO LE
IMMAGINI DEGLI
SCONTRI ? PERCHE' NON SI RACCONTA CIO' CHE REALMENTE
HA SIGNIFICATO LA PROTESTA ??
Perche' fa comodo associare le immagini degli scontri
alla contestazione di Tebio.
Protesta=violenza=errore...non e' forse questa la semplice
equazione che fa comodo alle multinazionali, agli opinionisti, alla gente
benpensante? Non importa se a Mobilitebio avevano aderito un numero cosi'
elevato di associazioni di volontariato, se c'era la gente comune che quotidianamente
si impegna gratuitamente nel sociale per difendere il diritto di un mondo
a misura umana, il diritto ad essere informata, e di decidere del proprio
futuro ?
Non una parola sui motivi della protesta, non una parola
sui fatti ben piu' gravi che le multinazionali continuano impunemente a
fare da 20 anni perche'ancora nessuna legge riesce a porre dei limiti etici
e morali sugli esperimenti genetici.
Ai tg di stasera solo le immagini degli scontri....quali
"scontri" poi ?
I 3-4 minuti di tafferugli sono stati trasformati dal
TG5 in "un'ora di tensione",il TG4 e Italia1 che titolano "L'aggressione,
L'Assedio", il TG3 che almeno passa un paio di interviste fra i manifestanti.
E' un vero scandalo, in un paese nel quale l'informazione e' sempre meno
libera. Questa e' disinformazione, o ancora meglio, e' informazione manipolata
per ottenere uno scopo: la condanna da parte dell'opinione pubblica
dei contestatori, bollati come "violenti" dalle immagini trasmesse in tv.
Secondo voi da che parte sta la violenza se vedete poliziotti
armati di manganelli che picchiano manifestanti protetti da camere d'aria
e caschi? Questa e' DISOBBEDIENZA CIVILE, ed e' un ottima strategia nonviolenta
elaborata da YaBasta e da alcuni Centri sociali del nord-est. Le protezioni,
che non permettono nessun tipo di attacco, servono solo per difendersi
dalle cariche che puntualmente partono dalla polizia...
La vetrina sfasciata della Banca di Roma, o la poliziotta
spintonata, rappresentano solo due fatti sporadici di violenza, commessi
dai soliti facinorosi estremisti, che comunque vengono sempre fatti ragionare
e allontanati dagli stessi manifestanti.
Ma forse gli scontri ci volevano per non deludere le
telecamere. Gli articoli e i servizi erano gia' pronti (e non e' un'esagerazione
dirlo)...tutti i cronisti erano li' solo per fotografare
e filmare gli scontri.
La verita' e' che Mobilitebio, come la manifestazione
di Via Corelli a Milano e come tante altre, era un colorato e pacifico
corteo composto da associazioni, famiglie, anziani, bambini...gente comune,
e' stato trasformato dai mass-media in un corteo di facinorosi violenti.
Manipolazione dell'informazione.
Davide Barillari -presidente TATAVASCO
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