SEATTLE (CNN) -- Si chiude con un fallimento il negoziato dell'Organizzazione
mondiale per il commercio. I delegati dei 135 paesi membri riuniti
a Seattle per stabilire i temi dell'agenda del Millenium Round non
sono riusciti a trovare un'intesa su nessuno dei punti
in programma, e hanno deciso di sospendere le trattative.
Un nulla di fatto pesante, che si è consumato proprio sui temi
che già dalla vigilia apparivano come i più controversi:
biotecnologie, agricoltura e lavoro. Scopo dell'incontro era di stabilire
i punti intorno ai quali aprire il negoziato vero e proprio che dovrebbe
portare a una ulteriore liberalizzazione del commercio mondiale .....Cantano
vittoria invece i rappresentanti delle organizzazioni ecologiste e pacifiste
che nei giorni scorsi hanno manifestato a Seattle contro il Wto:"è
una vittoria della gente contro il mondo degli affari e la globalizzazione"
ha detto uno dei loro rappresentanti. Una spiegazione che pochi fra i delegati
in partenza da Seattle hanno accettato, ma che contiene un fondo di verità:
gli unici a tornare a casa soddisfatti dopo giorni di trattative e riunioni
sono proprio gli eco-manifestanti.
SEATTLE, 4.12.1999
BENVENUTI AL FIASCO DEL MILLENNIO
“Il Controvertice e la manifestazione di Seattle avevano due obiettivi, spiegano Maurizio Meloni, coordinatore della Rete di Lilliput, e Giorgio Dal Fiume, presidente di CTM Altromercato:
1) STOP MILLENNIUM ROUND, cioe' fermare il lancio di un nuovo negoziato, come si titolava la piattaforma delle 1387 organizzazioni di base di oltre 90 paesi con cui era stata convocata questa iniziativa
2) Mostrare all'opinione pubblica
mondiale che ESISTE UN SOGGETTO NUOVO, nel Nord come nel Sud del pianeta,
che vuole regole vere al commercio mondiale, non quelle delle multinazionali
e della WTO, e che vuole riprendere in mano gli strumenti della democrazia
e della partecipazione laddove i Governi hanno abdicato in favore di istituzioni
del tutto fuori controllo.
Entrambi i risultati sono raggiunti
in maniera inequivocabile."
" I negoziatori, aggiungono Meloni
e Dal Fiume, sono ricaduti nell'errore di sovraccaricare di ambizioni la
trattativa, come nel caso
dell'Accordo Multilaterale sugli Investimenti,
e ora si ritrovano un effetto boomerang di proporzioni davvero significative."
" Cio’ che davvero ha pesato nel fallimento
del negoziato e’ stata, oltre alla grande mobilitazione di questi giorni,
la totale mancanza di trasparenza e democrazia con cui e’ stata condotta
la trattativa. Plaudiamo il fatto che anche il Ministro Fassino sembra
essersene accorto, seppur con grave ritardo."
Questa settimana rappresenta uno spartiacque,
concludono Dal Fiume e Meloni, un vero e proprio punto di svolta. Da domani,
come la galassia delle nostre organizzazioni in tutto il mondo chiede da
anni, bisognera’ avviare una seria riforma delle istituzioni internazionali
e del ruolo della politica per scrivere vere, democratiche, eque, sostenibili,
regole alla globalizzazione."
LA DELEGAZIONE ITALIANA AL CONTROVERTICE
E’ RINTRACCIABILE AL: randyro@home.com; tel. 206 721 4441
LILLIPUT E' UN NETWORK DI 16 ORGANIZZAZIONI
NON GOVERNATIVE ITALIANE E OLTRE 600 GRUPPI LOCALI.
CTM ALTROMERCATO, CHE ADERISCE A LILLIPUT,
E' LA RETE ITALIANA DELLE BOTTEGHE DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE.
CARI TUTTI.........PER ORA ABBIAMO VINTO
E' con immensa gioia che vi passo i
comunicati sottostanti da Ugo e Maurizio from Seattle per comunicarvi che
la nostra prima mobilitazione come "Rete di Lilliput" (ma a quest'ora lo
saprete già tutti) ha vinto. Sotto il peso della mobilitazione e
dell'attenzione dell'opinione pubblica internazionale L'OMC è crollata
sotto le proprie contraddizioni. E' vero che a decretare il "nessun Millennium
Round" sono state anche le contraddizioni interne all'Organizzazione Mondiale
del Commercio, ma, mai come in questa occasione,
è stata proprio la mobilitazione
popolare a creare le condizioni perchè questo crollo avvenisse.
L'OMC ne esce letteralmente 'a pezzi' (guardate le contraddizioni interne
persino sul quando ritrovarsi tra Moore e l'Unione Europea) ed è
con un pizzico di orgoglio che possiamo dire che anche la nostra mobilitazione
in Italia è stata importante. ........
ATTENZIONE QUESTO VUOL
DIRE SOLTANTO CHE DOBBIAMO PREPARARCI AD UN FUTURO DI BATTAGLIE ANCHE PIU'
DURE, MA CHE VOLETE, AVER SEGNATO QUESTO PUNTO, FATTO EMERGERE DAVANTI
ALL'OPINIONE PUBBLICA MONDIALE CHE ESISTE UNA VASTISSIMA E FORTE OPPOSIZIONE
ALLA GLOBALIZZAZIONE ED AL POTERE ESCLUSIVO
DELL'ECONOMIA......E' UNA
VITTORIA.
Passata la parte emozionale vi dico
che mi sembra ancora essenziale costringere il nostro parlamento ad una
discussione su ciò che è avvenuto a Seattle e perciò
vi faremo avere la nota da inoltrare ai parlamentari locali per chiedere
questa discussione. La posizione assunta da Fassino di "mea culpa" che
a portato al comunicato stampa con le ONG presenti nella delegazione italiana
(la trovate sotto) mi sembra ancora troppo poco. Dobbiamo far sì
che il nostro parlamento non deleghi mai più all'OMC il nostro destino.....anzi
che l'OMC cessi definitivamente di essere una sede di negoziato accettabile!E'
un obiettivo ambizioso ma non impossibile. Questa settimana, secondo me,
ha cambiato i rapporti di forza e perciò diventa insufficiente chiedere
una revisione dell'OMC che riflette una visione di un mondo asservito dai
rapporti commerciali ed economici.
PER CUI SIETE AVVISATI, SE DOPO
NATALE L'OMC DOVESSE TORNARE ALL'ATTACCO A GINEVRA.......DOVRA' TROVARE
PRONTI I LILLIPUZIANI!
A PRESTO E GODETEVI UN FINE SETTIMANA DI SODDISFAZIONE!
Un grazie lunghissimo a tutti per il
lavoro svolto........
Fabio Lucchesi
Cari Tutti,
Crediamo che quanto successo a Seattle debba comportare una riflessione
anche del nostro parlamento sui meccanismi ingiusti (e fallimentari!) dell'OMC.
La rete di Lilliput solleciterà questa discussione sulla base del
documento che vi alleghiamo. Sarebbe significativo se anche i gruppi locali
sollecitassero i parlamentari della loro zona su questa base. Non vogliamo
sovraccaricare nessuno di lavoro, ma, nei limiti del possibile, dobbiamo
cercare di sfruttare l'eco della vittoria di Seattle.
UN CALDO
SALUTO ED UN ABBRACCIO A TUTTI
Fabio
Lucchesi
RETE DI LILLIPUT
DOPO SEATTLE: AVVIARE UNA SERIA RIFORMA DELLE ISTITUZIONI MULTILATERALI
In occasione della Terza Conferenza ministeriale dell'Organizzazione
Mondiale del Commercio (OMC), svoltasi a Seattle (Usa) dal 30/11 al 3/12
finalizzata al lancio di un nuovo Ciclo di liberalizzazioni, il cosiddetto
Millennium Round, decine di migliaia di persone nella manifestazione di
Seattle e in centinaia di iniziative in tutto il mondo hanno espresso il
rifiuto ad un mondo subordinato alle regole del commercio e del profitto.
In Italia la rete di Lillput ha promosso e coordinato le varie iniziative.
Oltre 600 gruppi locali hanno dato vita in 61 citta' italiane ad una
rete diffusa di manifestazioni: tende in piazza e proiezioni di video;
richiesta di mozioni agli enti locali (approvate in numerosi comuni e province
grazie al lavoro della Campagna "Dire mai al MAI") e volantinaggio nelle
strade. Il tema centrale e ricorrente in tutte le iniziative era: "le regole
dell'OMC espropriano la sovranita' e la democrazia". L'assoluta mancanza
di trasparenza dell'OMC nel suo processo
decisionale, causa principale del fallimento del vertice di Seattle,
ci ha rafforzato in questa convinzione. Per questo non possiamo che considerare
positivo il fallimento del negoziato e delle sue ambizioni, sintetizzate
nella proposta dell'UE di introdurre temi nuovi e non specificamente commerciali,
e' il caso degli Investimenti, nell'Organizzazione. Il processo dei negoziati
commerciali, cosi' come si e' sviluppato, e' fondamentalmente sbagliato
e non puo' diventare la base della politica internazionale nel nuovo
millennio. La grande manifestazione di Seattle costituisce un punto di
svolta sui temi della globalizzazIone: d'ora in avanti l'OMC non sara'
piu' come prima. La principale emergenza per il futuro e' una radicale
riforma dei suoi meccanismi di funzionamento e decisione, come chiesto
dai promotori del controvertice di Seattle e, in Italia, dalla rete di
Lilliput. Non possiamo permettere che dopo questo clamoroso fallimento
i negoziatori dell'OMC tornino a Ginevra e continuino le trattative a porte
chiuse, come se nulla fosse accaduto.
Anche in Italia dobbiamo continuare a prestare attenzione a questi
temi, fondamentali per il nostro futuro. Al di la' delle differenti posizioni
e ruoli tra un organizzazione di societa' civile come la nostra e il Suo,
riteniamo si possa trovare un impegno comune teso alla riforma in senso
democratico del sistema internazionale.
In quanto Membro del Parlamento italiano Le chiediamo di farsi carico
delle nostre preoccupazioni mediante la richiesta di un dibattito parlamentare
di valutazione del vertice di Seattle, con discussione di un documento
su come rendere trasparente e partecipato il processo decisionale nelle
istituzioni multilaterali e sull'utilita' dell'Organizzazione Mondiale
del Commercio come sede decisionale dei meccanismi dell'economia globale,
anche in considerazione della sua non appartenenza al sistema delle Nazioni
Unite.
La preghiamo di darci un Suo riscontro e Le porgiamo distinti saluti.
La Rete di Lilliput e' promossa a livello nazionale da:
Tavolo delle campagne, CTM Altromercato, WWF, Centro Nuovo Modello
di Sviluppo, Campagna Riforma Banca Mondiale, Nigrizia, Bilanci di Giustizia,
Chiama l'africa, Pax Christi, Beati i Costruttori di Pace, Mani Tese, Rete
Radie'
Resch, AIFO, Assobotteghe, Guerrepace, Ass.Finanza Etica, LAV, Movimento
Nonviolento, Associazione Culturale Punto Rosso-Libera Università
Popolare, Forum Mondiale delle Alternative e oltre seicento associazioni
sul piano locale
TUTTO SU SEATTLE: PORTO Dossier- Wto 99
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