di Tomaso Delfini
Nel 1978 il premio Nobel James Tobin propose, con grande lungimiranza, una tassa su tutte le transazioni internazionali in denaro. Un tentativo di costruire strumenti di equilibrio che, forse, oggi pu˜ divenire realtˆ.
Perche' ci occupiamo della tassa Tobin
La globalizzazione dell'economia sta portando il Pianeta su una strada
pericolosa. Come abbiamo gia' osservato i poteri del governi nazionali
stanno diventando poca cosa di fronte alla forza e alla potenza delle societa'
multinazionali e alle societa' finanziarie di livello mondiale.
Soprattutto queste ultime spostano ingenti capitali e risorse giocando
sui Paesi, giocando sulle monete, giocando sulla pelle dell'umanita' senza
mettere nel conto, in alcun modo, ne' la Natura, ne' la Persona.
Occorre fermare questo "gioco mostruoso" per ridare equilibrio al Pianeta
che oramai deve affrontare con strumenti nuovi e di governo mondiale il
proprio futuro.
Un problema di coscienza, un problema di regole
Di solito utilizziamo il termine "responsabilita'". Vogliamo qui acutizzare
il discorso parlando di coscienza.
Coscienza ? anche responsabilita' ma va oltre implicando anche qualcosa
di non spiegato, di istintivo.
Occorre muoversi in questo magma con vigore e forza perche' non possiamo
lasciare al fluire dei destini l'evolversi di questo momento.
Si apre un nuovo millennio che deve essere un'eta' dell'oro dell'uomo.
Una eta' di bellezza, di giustizia, di sobrieta', di ricomposizione.
Non possiamo quindi contare solo sulle forze della ragione, dobbiamo
muovere anche le forze del cuore.
L'ultima crisi e' stata significativa
La crisi delle borse e delle societa' finanziarie asiatiche che e'
tuttora in corso, ha preoccupato tutto il mondo comprese quelle istituzioni
come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e le grandi agenzie
internazionali di "rating" (quelle che danno i voti ai Paesi e alle Grandi
Aziende sulla loro solidita' e solvibilita') che non si puo' andare avanti
con una politica di liberalizzazione selvaggia.
I grandi flussi di investimenti finanziari, che vogliono rese alte
e rapide, hanno drogato i Paesi del Sol Levante e ne sono fuggiti non appena
il sistema economico, bancario e statale di questi Paesi si dimostrava
non all'altezza di quanto loro necessario!
Ma a questo discorso riserviamo un articolo nelle prossime pagine.
Comunque sia la riflessione su questa crisi e' stata piu' profonda
di quella della crisi precedente del pesos messicano ed ha portato molti
economisti e studiosi a prendere posizione sulla proposta Tobin.
Puo' essere uno strumento fondamentale?
Sicuramente la proposta di Tobin e' molto importante e incide sui piani
alti del potere, ma ritengo continuino a essere fondamentali quelle "piccole
azioni" ma incisive e continuative che sono i progetti di cooperazione
allo sviluppo, progetti di commercio equo e solidale, progetti di microcredito.
Crescita, sviluppo sociale, sviluppo sostenibile
Dal seminario internazionale ATTAC un appello di economisti, sociologi, banchieri tra cui Susan George, Bernard Cassen, Martin Branen, Bernard Legendre, Howard M.Wachtel..
di Tommaso Delfini
Quest'anno inizia a prendere corpo un movimento internazionale di opposizione
alla liberalizzazione selvaggi dei mercati finanziari che se da un lato
sta riscuotendo grande successo anche a livello di massa nei Paesi ricchi
dall'altro sta causando enormi danni all'equilibrio del Pianeta.
Ecco una sintesi dell'appello di Parigi.
Dal luglio 97 la recessione colpisce un numero sempre piu' alto di Paesi
con conseguenze incalcolabili per le popolazioni. Ogni nuova crisi accentua
il pericolo di una crisi di dimensioni planetarie. Il regime finanziario
globalizzato, nato dalla liberalizzazione e deregolamentazione dei flussi
di capitale, ha una responsabilitˆ imponente in questo stato di cose.
Sono i movimenti di capitali, attirati da alte remunerazioni che, come
nel 95 in Messico o nel 97 in Thailandia, sconquassano il sistema bancario
e finanziario di un Paese.
Sono movimenti possibili grazie alle enormi quantita' di denaro accumulate
nelle mani di holding multinazionali che agiscono, attraverso le rete planetaria
delle connessioni telematiche, con speculazioni improvvise determinate
da tassi di interesse o da manovra finanziarie che molto poco hanno a che
fare con la realta' "vera del Paese".
Bloccare la possibilita' di disequilibrio
Questo immense speculazioni che non hanno fondamento produttivo ma
solo speculativo portano "ventate" di rialzi e di crolli del sistema bancario
e finanziario mettendo in difficolta' tutto il Paese ove agiscono. Il risultato
e' che i piu' poveri diventano poverissimi. Occorrono misure d'urgenza
per impedire queste azioni.
L'applicazione di una tassazione, pur piccola, impedirebbe gran parte
di queste manovre speculative rendendole non piu' convenienti. L'applicazione
di questa tassa potrebbe inoltre finanziare un "sistema di controllo" efficace
senza il quale non si riuscira' mai a impedire questi fenomeni.
La maggior parte dei provvedimenti del Fondo Monetario Internazionale
e dai G7 si indirizzano alle "economie emergenti" ma nel loro intendimento
il "controllo e la trasparenza" dei sistemi finanziari e bancari vuole
dire controllo da parte del FMI che pero' ha gia' ampiamente dimostrato
di essere troppo legato a una cultura che non riesce a proporre soluzioni
valide,
Crescita, giustizia sociale e sviluppo sostenibile
Per chi vuole costruire una economia mondiale di equilibrio, per chi
non vuole assistere, anno per anno, all'accrescersi, in negativo, degli
indicatori internazionali di poverta', della fame. Per chi rifiuta il ricomparire
di antiche malattie e l'accrescersi della desertificazione... occorre agire.
La Tassa Tobin sulle operazioni di cambio e' un preludio
a riforme ben piu' ampie. Il suo inizio, anche con una tassazione modesta,
e' fondamentale per aprire la strada a uno sviluppo equilibrato del Pianeta
dal punto di vista sociale ed economico.
é una proposta troppo modesta?
James Tobin ha detto che la sua proposta mira esclusivamente a "gettare
sabbia negli ingranaggi della speculazione" sulle monete.
Essa rimetterebbe in discussione i comportamenti speculativi destabilizzanti,
ridurrebbe i marcati del cambio senza paralizzarli.
Non e', quindi, una proposta cosi' modesta!
A differenza dei provvedimenti dei G7 e del FMI la tassa Tobin coinvolgerebbe
tutte le economie del Pianeta, non solo quelle emergenti.
La Tassa Tobin attiverebbe un meccanismo di controllo
L'adozione di una tassazione sulle transazioni internazionali affermerebbe
la volonta' dei Governi del Piante di una regolamentazione meno selvaggia
del mercato finanziario mondiale e creerebbe quelle strutture di controllo
che oggi non ci sono o restano inoperanti.
Dopo vent'anni di deregolamentazione del mercato che ha permesso a
gruppi finanziari (magari dotati di imponenti capitali provenienti dai
traffici illeciti di armi e droga) di fare cio' che hanno voluto nel Pianeta
occorre che l'economia mondiale si dia una regola prima che sia troppo
tardi.
Il problema e' di volonta' politica
Questo e' il punto essenziale ed e' per questo che e' necessario si
sviluppi un ampio movimento di opinione.
La questione non e' di natura tecnica. Certo esistono problemi tecnici,
esistono costi per la strutturazione di un sistema di controllo ma sono
piccole cose di fronte al problema piu' generale: quello politico.
Le lobby finanziarie agiscono sui governi del Pianeta con pressioni
molto potenti anche perche' sono le stesse lobby che finanziano le sempre
piu' costose campagne elettorali.
La sede della volonta' politica e' nei Paesi del Nord del Mondo
E questo e' il punto sostanziale. Le City sono nel primo mondo. Ed
e' proprio qui che occorre partire con il sistema di controllo delle transazioni
speculative.
L'Europa si e' parzialmente tutelata creando una moneta unica che per
la sua dimensione e' difficilmente attaccabile ma il resto del Mondo?
é proprio dall'Europa e dagli Usa che puo' e deve partire un
movimento di cittadini che, come nel caso del Commercio Equo e Solidale,
agisce per un riequilibrio del Pianeta.
Parole chiave per un nuovo movimento
Movimenti del capitale finanziario
Si muovono dai 1300 ai 1500 miliardi di dollari (avete capito bene!)
al giorno nel mondo. Su questi almeno1/3 sono giochi speculativi sulle
monete, aventi il solo scopo di realizzare profitti per pochissimi.
ATTAC
é la sigla di un nuovo movimento di cittadini, a livello internazionale,
promosso da intellettuali ed economisti a Parigi fra cui la famosa sociologa
Susan George, é un movimento che vuole trovare soluzioni equilibrate,
come la Tassa Tobin, perche' il mondo non venga sconvolto da giochi finanziari
e speculativi destabilizzanti che vengono pagati in termini durissimi dalle
masse piu' povere.
La crisi delle Tigri asiatiche
é la crisi delle istituzioni finanziarie dei Paesi asiatici
cosiddetti emergenti che ha mostrato come i grandi afflussi di capitali
in Paesi con sistemi finanziari e istituzionali deboli possono essere fenomeni
sconvolgenti e destabilizzanti.
WTO (ex-GATT)
Tavoli di trattative che hanno generato accordi internazionali sul
commercio, sui diritti, sui brevetti ecc... e che lavorano a pieno ritmo
costituendo vere e proprie leggi sovranazionali. Ovviamente gli accordi
generati sono improntati alla politica della liberalizzazione voluta dai
Paesi ricchi in tutti gli ambiti e che, per quanto riguarda la materia
finanziaria, si stanno rivelando negativi per il Paesi del Sud del Mondo.
James Tobin
Premio Nobel per l'economia nel 1974, appartenente alla scuola di pensiero
Keynesiana, propose nel 1978 una leggera tassazione delle transazioni internazionali
al fine di far crollare le speculazioni a brevissimo termine sulle monete
(che oggi con il completamento della rete mondiale telematica sono divenute
ancor piu' follemente possibili).
La TassaTobin
é una piccola tassa sulle transazioni internazionali che ha
il compito di scoraggiare le pure speculazioni, di incentivare l'afflusso
di capitali produttivi. Il ricavato della Tassa Tobin, nella proposta del
suo ideatore, andrebbe a rendere indipendenti e, in grado di agire, organismi
internazionali di controllo.
I riferimenti di Attac
Per l'Italia
I coordinatori dell'incontro sulla Tobin tax tenutosi a Milano il 25
ottobre sono
Marina Ponti di Mani Tese - tel 024075165, fax 024046890, e-mail manitese@planet.it
Giorgio Riolo di Punto Rosso - 02/874324, fax 02875045, e-mail puntorosso@tiscalinet.it
Per il Canton Ticino
Manolo Pellegrini e Angelica Lepori presso redazione Area, tel. 0041919123388,
fax 9