Vi trasmetto una riduzione a mo di volantino di 2 pagine del documento finale della Tavola della Pace di Perugia, se ritenete utile fatene delle copie da volantinare.
Ciao Paolo




Documento finale della quarta Assemblea dell'Onu dei popoli

La globalizzazione dal basso. Il ruolo della società civile mondiale e dell’Europa

Perugia - Assisi 11 - 14 ottobre 2001

Per la quarta volta noi, rappresentanti di centinaia di organizzazioni della società civile di tutto il mondo, ci siamo ritrovati all'Assemblea dell'Onu dei popoli di Perugia. In quest'incontro abbiamo costruito relazioni e solidarietà tra i popoli, abbiamo dato il nostro contributo a una vera e propria società civile globale capace di fare sentire la propria voce sui problemi del pianeta. La nostra voce chiede a tutti di cambiare strada e rispondere alle esigenze di pace e di giustizia per tutti. Chiediamo che si rinunci alle logiche di guerra e di potenza militare, si elimini il terrorismo, si garantisca la sicurezza, si difendano i diritti umani, si risponda ai bisogni di tutti partendo da quelli essenziali - cibo, acqua, lavoro - si promuova la giustizia, uno sviluppo equo e sostenibile, l'uguaglianza, la democrazia, il rispetto delle diversità, la solidarietà e la condivisione.


Costruiamo una società civile globale sempre più visibile e attiva, protagonista di una globalizzazione dal basso, che diffonde i diritti, la giustizia, la democrazia, contrapposta alla globalizzazione neo-liberista imposta in questi anni dai poteri economici dei paesi più ricchi.



Il ruolo della società civile globale

Tre sono le direzioni principali della costruzione di questa alternativa.


1. Ripudiare la guerra, sradicare il terrorismo, costruire la pace.

2. Ridurre le ingiustizie economiche e sociali.

3. Promuovere la globalizzazione della democrazia.

Il ruolo e le responsabilità globali dell'Europa

Vogliamo che l'Europa, alla vigilia di un nuovo allargamento, renda di nuovo espliciti i valori di pace, giustizia e solidarietà che sono stati alla base del progetto di integrazione europea con gli obiettivi di ridurre le diseguaglianze e realizzare uno sviluppo umano sostenibile.

Le tre strade della società civile globale


Prima di tutto la pace


Ai Governi e ai Parlamenti, la società civile globale rinnova le richieste di:


1. rispettare i principi costituzionali della legalità internazionale, sanciti nella Carta delle Nazioni Unite e nelle convenzioni giuridiche internazionali,

2. far cessare le guerre in atto e porre l'Onu nella condizione di esercitare le proprie funzioni e poteri

3. accelerare la ratifica della Corte penale internazionale approvato dalla Conferenza di Roma; ribadire che nessuna impunità può essere concessa a chi si è macchiato di crimini contro l'umanità;

4. ridurre la spesa militare

5. rilanciare il processo di disarmo,fermando i progetti di "scudo spaziale”.


Di fronte ai conflitti in corso, la società civile globale rinnova il proprio impegno ad agire in prima persona per:


1. la cessazione delle azioni di guerra e terrorismo e la prevenzione dei conflitti;

2. sollecitare un intervento efficace dell'Onu e della comunità internazionale nel rispetto della legalità internazionale, chiedendo il riconoscimento del ruolo delle organizzazioni della società civile;

3. costruire la pace in Medio Oriente: occorre intervenire a difesa dei diritti delle persone, dei popoli e della legalità internazionale, promuovendo un piano di pace basato sulle risoluzioni delle Nazioni Unite e sul principio "Israele e Palestina: due stati per due popoli".

Per un'economia di giustizia


Le radici dei conflitti sono nelle ingiustizie che segnano il pianeta. Da dieci anni le Conferenze mondiali delle Nazioni Unite hanno stabilito piani d'azione per affrontare i problemi globali - la fame, l'ambiente, lo sviluppo sociale, etc. - che i governi non hanno voluto realizzare. Al contrario, le politiche neo-liberiste imposte dalle istituzioni economiche sovranazionali, dai governi dei paesi ricchi e dalle imprese multinazionali hanno aumentato i profitti di pochi e l'impoverimento di molti, aggravando le disuguaglianze sia tra i paesi del Nord e del Sud del mondo che all'interno delle nazioni.

Da anni la società civile globale chiede e pratica un'altra strada, al posto dell'economia dell'ingiustizia vuole affermare un'economia fondata su tre principi: democratizzare, redistribuire e cooperare.

1. Democratizzare l'economia vuol dire recuperare controllo politico e sociale sulle imprese, sulla finanza e sulle istituzioni internazionali.


2. Redistribuire vuol dire invertire la strada che sta continuando ad accrescere le disuguaglianze

3. Cooperare vuol dire non lasciare alla competizione di un mercato senza regole i destini delle nostre società.

Per la democrazia internazionale e una cultura dei diritti umani
La pace e la giustizia hanno bisogno della democrazia. La società civile mondiale chiede alle istituzioni sovranazionali e ai governi nazionali di:

1. ottenere una rappresentanza formale nelle sedi decisionali a livello sovranazionale;

2. dare impulso allo sviluppo e alla democratizzazione delle Nazioni Unite

3. introdurre rapidamente gli strumenti per la giustizia internazionale;

4. promuovere il ruolo delle istituzioni regionali, a partire dalla loro democratizzazione.

In particolare, l'Unione Europea è chiamata a completare il processo di integrazione e allargamento;

5. promuovere la riforma e la democratizzazione di (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale e Organizzazione Mondiale per il Commercio)

6. dare effettività al nuovo diritto internazionale, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
7. promuovere il rispetto dei diritti umani delle donne internazionalmente riconosciuti;

8. promuovere i diritti sociali fondamentali: al cibo, all'acqua, al lavoro, alla salute;

9. ratificare la Convenzione Onu per i diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie;

10. dare piena attuazione alla Dichiarazione e al Piano d'azione approvato a Durban dalla Conferenza mondiale delle Nazioni Unite contro il razzismo;

A livello delle politiche nazionali, per estendere la democrazia e affermare i diritti umani, politici e sociali, la società civile chiede ai governi e ai parlamenti di:


1. estendere i diritti di libertà, di espressione e di organizzazione autonoma della società civile;
2. estendere le forme di partecipazione democratica alla vita politica;

3. assicurare la libera circolazione delle persone, i diritti degli immigrati e dei rifugiati;

4. promuovere i diritti delle minoranze etniche, combattendo ogni forma di razzismo;

5. rafforzare i diritti delle donne e dei bambini e dotarsi di efficaci strumenti per recuperare le donne ed i bambini sfruttate dalla prostituzione, dal lavoro minorile e dall'impiego di bambini soldati.


Sono questi i temi di impegno quotidiano della società civile globale per praticare i principi della democrazia e rendere concreti i diritti umani, politici e sociali. Sono queste le strade che continueremo a percorrere, che mostrano che "un altro mondo è possibile" e che vogliamo costruirlo insieme. Diamo a tutti appuntamento a Perugia nell'autunno del 2003.

Il testo integrale del documento (9 pagine) ed altre informazioni le potete trovare sul sito: www.tavoladellapace.it