PENSARE GLOBALMENTE, AGIRE LOCALMENTE
Che ne pensano:
"SIAMO NOI UOMINI I CUSTODI DEL MONDO"
"Piaccia oppure no, siamo irrevocabilmente diretti verso una società
a bassa energia. Dipende da noi arrivarci per nostra scelta, dopo averne
compreso la necessità per la nostra stessa sopravvivenza, (...)
o cercare disperatamente di aggrapparci alla nostra attuale concezione
del mondo per dover alla fine essere dolorosamente sospinti a forza verso
il futuro. Abbandonati il petrolio e l'uranio l'uomo dovrà utilizzare
l'ultima fonte energetica che rimane disponibile: il sole; un'energia democratica
diffusa, utilizzabile solo per l'autosufficienza di piccoli insediamenti.
Conservare nel modo migliore possibile la dotazione limitate di
risorse che ci è stata lasciata e rispettare nel modo migliore il
ritmo naturale che governa il processo del divenire significa esprimere
il nostro amore supremo per ogni forma di vita che seguirà. Essere
consapevoli di questa duplice responsabilità costituisce il primo
stadio da un sistema di colonizzazione a un sistema eco-compatibile. Noi
siamo i custodi del mondo".
Jeremy Rifkin
LA DISOBBEDIENZA CREATIVA COMINCIA
DAI NOSTRI CONSUMI
Di fronte alla situazione di crisi che il mondo sta attraversando,
uno degli strumenti a disposizione di tutti noi per cercare di favorire
dei cambiamenti è l'arma del boicottaggio. Quotidianamente, come
consumatori, siamo di fronte ad una miriade di merci diverse, che possiamo
scegliere di acquistare o meno. I nostri soldi, guadagnati con la fatica
del lavoro, possono - inconsapevolmente - finanziare o sostenere delle
industrie che promuovono atteggiamenti da noi ritenuti negativi.
La decisione di acquisto, oggi non può più
essere presa solo in base a termini di convenienza economica, di piacere
personale o di banale abitudine; in un mondo sempre più interdipendente
dobbiamo saper guardare alle conseguenze globali dell'acquisto di un certo
prodotto.
Ecco perché il boicottaggio razionale e consapevole
di determinati prodotti può contribuire a cambiare il mondo più
di mille discorsi. C'è ancora molto lavoro da fare, non solo a livello
di diffusione di informazioni, ma soprattutto a livello di noi stessi;
un cambiamento responsabile di certe nostre cattive abitudini, cambiamento
che senza dubbio sarà utile al miglioramento del mondo in cui viviamo,
sia dal punto di vista ecologico che sociale.
Il boicottaggio è oggi una necessità
storica per dare un futuro all'umanità.
Se saprai usare intelligentemente l'arma del boicottaggio, oltre
che alla liberazione dei poveri, contribuirai alla creazione di un mondo
più giusto. Ma devi sapere organizzare la resistenza! Non si tratta,
infatti, di un'azione individuale, ma di un'azione collettiva. Non servono
Don Chisciotte che vanno all'attacco dei mulini a vento: occorre un movimento.(...)
Per tornare a te, consumatore del Nord, sento la necessità
di dirti un'ultima cosa: prendere coscienza della realtà, boicottare,
è molto, ma non è ancora sufficiente. Devi anche cominciare
a cambiare, a modificare il tuo stile di vita, a consumare di meno. Devi
imparare a diventare più povero, ad accontentarti di avere di meno...
per essere di più.
Padre Alex Zanotelli
Conoscere e scegliere bene l'impatto sociale ed ambientale dei nostri acquisti e consumi, ridurne attentamente la nocività ed aumentarne invece l'equità e la compatibilità ecologica, organizzare e usare circuiti capaci di promuovere e di diffondere scelte accettabili, contribuire a finanziare - sia con le scelte di acquisto, sia con l'investimento dei propri risparmi - strutture solidali ed attente anche agli equilibri naturali, denunciare e boicottare commerci e prodotti iniqui e nocivi (e sono la vasta maggioranza), approfondire e diffondere l'informazione e la consapevolezza di fatti e circostanze: ecco un piccolo programma di sostegno ad una "lotta di liberazione" che la gente nel Sud del mondo conduce anche per noi.
Alexander Langer