Riporto un articolo de "Il sole che ride" n.11 del 27 Marzo 2000

Mais Transgenico
Allarme a Nord Est
Denunciata in Friuli la contaminazione dei raccolti e delle sementi

Martedi' 22 Marzo 2000
Con una conferenza stampa a Pordenone l'ex-europarlamentare verde Gianni Tamino rendeva noto che nel Veneto orientale e nel Friuli occidentale quantita' di mais transgenico erano presenti negli essicatoi, indicava le possibili origini e denunciava il rischio economico per l'agricoltura locale ed il rischio ambientale connesso alla dispersione di semi GM.
Il cosigliere regionale verde Mario Puiatti, nel corso della stessa conferenza stampa, annunciva che sul tema avrebbe immediatamente interessato la Giunta regionale e l'assessore all'agricoltura.
Immediatamente le reazioni del mondo agricolo alla notizia apparsa con rilievo sulla stampa locale. Oltre all'allarme di alcuni operatori del settore agroalimentare, la Coldiretti confermava sostanzialmente sia la notizia che la preoccupazione, riprendendo positivamente l'appello lanciato da Tamino e Puiatti per un fronte unito di ambientalisti, agricoltori e consumatori a difesa della qualita' dei prodotti e per interventi conoscitivi e di prevenzione in vita della prossima semina.
Puiatti presentava, il 2 Marzo, una mozione al consiglio regionale sottoscritta da tutti i capigruppo ed approvata nella seduta del 9 Marzo all'unanimita' nella quale si chiede la costituzione di una struttura di controllo per accertare la presenza di seme transgenico e per controllare il seme venduto dalle aziende per la prossima campagna di semina; una verifica dell'intera filiera produttiva per individuare quantita' provenienze e  localizzazioni dell'inquinamento; avviare un'azione di certificazione del prodotto locale; predisporre la massima informazione ed assistenza tecnica agli agricoltori sulla normativa vigente e sulle conseguenze legate alla diffusione di prodotti GM.
Nel corso del dibattito consiliare l'assesore regionale - citando l'ente regionale per lo sviluppo agricolo come fonte - affermava che nella campagna 1998 alcune ditte avevano regalato semi trasgenici agli agricoltori nella regione e che lo stesso valutava in 300 circa gli ettari cosi' coltivati!!
Puiatti, ricordando come quello del Friuli sia solo un episodio che conferma la presenza nell'agricoltura nazionale di prodotti modificati nonostante le leggi, ha successivamente depositato ana proposta di legge per la creazione di un marchio regionale a garanzia del prodotto locale naturale.