Mais Transgenico
Allarme a Nord Est
Denunciata in Friuli la contaminazione
dei raccolti e delle sementi
Martedi' 22 Marzo 2000
Con una conferenza stampa a Pordenone l'ex-europarlamentare verde Gianni
Tamino rendeva noto che nel Veneto orientale e nel Friuli occidentale quantita'
di mais transgenico erano presenti negli essicatoi, indicava le possibili
origini e denunciava il rischio economico per l'agricoltura locale ed il
rischio ambientale connesso alla dispersione di semi GM.
Il cosigliere regionale verde Mario Puiatti, nel corso della stessa
conferenza stampa, annunciva che sul tema avrebbe immediatamente interessato
la Giunta regionale e l'assessore all'agricoltura.
Immediatamente le reazioni del mondo agricolo alla notizia apparsa
con rilievo sulla stampa locale. Oltre all'allarme di alcuni operatori
del settore agroalimentare, la Coldiretti confermava sostanzialmente sia
la notizia che la preoccupazione, riprendendo positivamente l'appello lanciato
da Tamino e Puiatti per un fronte unito di ambientalisti, agricoltori e
consumatori a difesa della qualita' dei prodotti e per interventi conoscitivi
e di prevenzione in vita della prossima semina.
Puiatti presentava, il 2 Marzo, una mozione al consiglio regionale
sottoscritta da tutti i capigruppo ed approvata nella seduta del 9 Marzo
all'unanimita' nella quale si chiede la costituzione di una struttura di
controllo per accertare la presenza di seme transgenico e per controllare
il seme venduto dalle aziende per la prossima campagna di semina; una verifica
dell'intera filiera produttiva per individuare quantita' provenienze e
localizzazioni dell'inquinamento; avviare un'azione di certificazione del
prodotto locale; predisporre la massima informazione ed assistenza tecnica
agli agricoltori sulla normativa vigente e sulle conseguenze legate alla
diffusione di prodotti GM.
Nel corso del dibattito consiliare l'assesore regionale - citando l'ente
regionale per lo sviluppo agricolo come fonte - affermava che nella campagna
1998 alcune ditte avevano regalato semi trasgenici agli agricoltori nella
regione e che lo stesso valutava in 300 circa gli ettari cosi' coltivati!!
Puiatti, ricordando come quello del Friuli sia solo un episodio che
conferma la presenza nell'agricoltura nazionale di prodotti modificati
nonostante le leggi, ha successivamente depositato ana proposta di legge
per la creazione di un marchio regionale a garanzia del prodotto locale
naturale.