VOGLIAMO METTERE ANCORA LE MANI IN PASTA (DI CACAO)

A tutte le Botteghe del Mondo e agli amici e simpatizzanti del movimento del commercio equo
Da: Ctm altromercato e Associazione Botteghe del Mondo
 

Obiettivo:
a) continuare ad informare i consumatori sulla questione burro di cacao
b) fare pressioni sulle istituzioni affinché applichino le direttive europee sul commercio equo (citato anche sulla direttiva burro di cacao)

Strumenti (contenuti in questo mail)
1) un appello rivolto alle Botteghe, alle associazioni, ai consumatori, ai rappresentanti del mondo della cultura, spettacolo etc, da diffondere tramite le Botteghe (adesioni da inviare a Ctm). L'appello verrà inviato anche alla stampa, con aggiornamenti sulle adesioni. L'appello ha anche l'obiettivo di "far schierare" i produttori di cioccolato sulla questione"burro"
2) un testo da inviare (da parte delle Botteghe e degli interessati) al Ministero competente (Politiche Comunitarie) per fare pressione sul Ministro affinché riceva una delegazione che rappresenti il commercio equo che dovrebbe rivendicare la necessità di un riconoscimento reale del movimento così come espresso in varie posizioni dell'Ue.

1. appello da diffondere

VOGLIAMO SCEGLIERE!
(il vero cioccolato)

Ma che cos'è questa robina qua? Cioccolato svizzero? Nooo! Cacao della Bolivia! Nooo! Ma allora, che cos'è questa robina qua?

La recente direttiva dell'Unione europea che consente l'utilizzo di grassi diversi dal burro di cacao per produrre il cioccolato, ci prepara un futuro in cui tutti i cioccolati saranno uguali, anche quelli che sono meno cioccolato degli altri perché non contengono quell'ingrediente che la sapiente lavorazione in due secoli di tradizione nella lavorazione del cioccolato ha da sempre utilizzato, il burro di cacao.

con il presente appello dichiariamo che
il burro di cacao è insostituibile

perché è l'unico grasso che consente di ottenere un cioccolato di alta
qualità.

perché i produttori di cacao del sud del mondo (per esempio Ghana e Costa d'Avorio) verrebbero privati della loro principale fonte di sostentamento (si calcola che la possibilità di escludere il burro di cacao comporterà una diminuzione di consumo dei semi di cacao in una quantità compresa tra le 80.000 e le 120.000 tonnellate)

chiediamo alle aziende che producono cioccolato che

scelgano la cultura del buon cioccolato contro il ripiego alla logica del
surrogato

dichiarino sulle confezioni che il burro di cacao è insostituibile (e che
il prodotto non contiene grassi sostitutivi al burro di cacao) in modo che
al consumatore sia possibile preferirlo a prodotti di qualità inferiore (le
Materie Grasse Sostitutive secondo la direttiva europea saranno segnalate
solo sul retro della confezione, separate dalla lista degli ingredienti)

Invitiamo associazioni, gruppi informali, singoli, rappresentanti del mondo
della cultura, dello spettacolo etc a sottoscrivere questo appello.
Invitiamo inoltre alla sottoscrizione le aziende produttrici di cioccolato
che così si impegnino di fronte all'opinione pubblica rispetto alla loro
"politica del cioccolato"

Appello promosso da Ctm altromercato, Associazione Botteghe del Mondo, Roba
dell'altro mondo
per un commercio equo e solidale

adesioni ed informazioni
ctm altromercato
ufficio stampa
simonetta lorigliola (riferimenti sotto)

2. testo per fax da inviare al Ministro (fax 06 67795226)

Ill.mo Ministro Politiche Comunitarie
Sen.ce Patrizia Toia
ROMA
 

Ill.mo Ministro,

  con una decisione degna del più grande disprezzo verso i produttori ed i
consumatori, ma in totale sintonia con gli interessi delle grandi
multinazionali del cacao e dell'industria dolciaria collegata, l'UE ha
sancito la riduzione del 5% del burro cacao nei prodotti finiti quali la
cioccolata.

Ma ancora di più è preoccupante che tale decisione è stata avallata da
molte
forze  e parlamentari che da sempre si dichiarano contro questo sistema
economico che produce distorsioni planetarie.
 

Come movimento delle botteghe del commercio equo e solidale (che in quella
sede , ha  ottenuto un  emendamento approvato dal parlamento che recita "la
Commissione dovrebbe esaminare in che modo la Comunità possa fornire un
sostegno in questo contesto per quanto riguarda il burro di cacao e altri
grassi vegetali in particolare promuovendo il commercio equo") ci
rivolgiamo
a Lei non solo in  quanto rappresentante del Governo Italiano ma anche
perché da sempre si è dimostrata attenta al nostro mondo e alle nostre
posizioni.

Le migliaia di produttori di cacao che non hanno voce e non hanno influenze
nelle sedi dei palazzi oggi più che mai impongono al nostro movimento di
alzare la voce per gridare  che vengono privati della loro principale fonte
di sostentamento (si calcola che la possibilità di escludere il burro di
cacao comporterà una diminuzione di consumo dei semi di cacao in una
quantità compresa tra le 80.000 e le 120.000 tonnellate).

Per questo, se condivide le nostre preoccupazioni, Le chiediamo di
incontrare una nostra delegazione per valutare insieme se esistono
possibilità che il Governo Italiano possa intervenire almeno sulla
eventualità che i consumatori, al momento dell'acquisto,  vengano
opportunamente informati sul prodotto e sull'assenza del burro di cacao ed
eventualmente per come recepire l'emendamento ma soprattutto la relazione
approvata dal Parlamento Europeo nel 1999 a favore del commercio equo e
solidale.

Cordiali Saluti.
 
 
 

************************************************************************
il più piccolo atto di creazione spontanea è un mondo più complesso e più
rivelatore di una qualsiasi metafisica
antonin artaud
************************************************************************

drs. simonetta lorigliola
ctm altromercato
divisione comunicazione
piazza simoni 33
37122 verona
tel. 045 800 80 81
fax 045 800 80 20
http//www.altromercato.it