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Avete visto questo appello di José Bové sulle liste di discussione? Direi che é in sintonia con le cartoline anti brevettazione che vi ho proposto alcuni giorni fa.
Cordiali saluti Roberto Brambilla
WWF Italia

[noomc-it] DIFFONDETE! Appello di José Bové
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Appello contro la brevettazione di organismi viventi e la privatizzazione delle risorse genetiche
Potete leggere (testo in inglese e francese) e firmare l'appello ai seguenti siti: http://www.ogmdangers.org/patents

L'appello spiega le conseguenze della brevettazione dei geni in vari campi: ricerca scientifica, medicina, agricoltura, ralazioni Nord/Sud. Vi sto chiedendo di firmare e portarlo all'attenzione di altri. I brevetti forniscono alle multinazionali del gene un mezzo essenziale per prendere controllo del mercato mondiale di semi e per costringerci a mangiare OGM (Organismi Geneticamente Modificati) . Come dice l'appello, il loro scopo non e' altro che privare l'umanita' delle sue risorse di base una volta per tutte , ostacolando l'accesso alle ricchezze fornite dalla natura e sviluppate nel coso dei millenni, solo per vendere i loro prodotti . La guerriglia contro gli OGM sta guadagnando terreno: alcuni importanti negozi e produttori hanno iniziato a non usare alimenti transgenici. L'area dedicata a piatagioni transgeniche e' diminuita considerevolmente, anche quella negli USA.
Wall Street comincia ad avere dubbi. Ma questi successi iniziali non devono pertarci a ridurre i nostri sforzi. Una coalizione delle maggiori aziende statunitensi ed europee recentemente ha istituito un "Consiglio per l'informazione sulle biotecnologie" (letto come Consiglio per la propaganda della tecnologia) con un budget di 50milioni di $ per pubblicizzare... Essi hanno il denaro, noi i numeri. La nostra forza sta nella determinatezza di tutti quelli che dicono un chiaro NO ad un nuovo mondo transgenico.
Vi prego, diffondete questo messaggio il piu' possibile. Grazie.
José Bové
Portavoce della Confédération Paysanne (Confederazione per la famiglia di campagna)
 

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Bruxelles - 13/7
La Comunità Europea ha intenzione di cedere alle pressioni delle multinazionali del biotech, sospendendo la moratoria in atto !
Anzichè decidere una moratoria più lunga per le coltivazioni degli OGM, il Commissario Responsabile all'Ambiente,
Margot Wallstrom,  ha dichiarato: "l'attuale moratoria è illegale e non giustificata, ...le industrie non possono
permettersi tale blocco, ...abbiamo già atteso troppo, ...la decisione di non autorizzare le sperimentazioni ci ha portato
ad un contenzioso con le industrie alla Corte di Giustizia Europea..."
....ma quelli del Cnr non contano niente?... (Audizione a Montecitorio: secondo i ricercatori del CNR le piante transgeniche,
essendo più forti di quelle "normali", prenderanno sicuramente il sopravvento e monopolizzeranno il territorio nelle zone a
coltura. Appare dunque fondato uno dei timori del fronte ambientalista, schierato a difesa della biodiversità.)

Dalla REPUBBLICA del 17/7:
Biotech, Italia all'attacco "Cinque regole sugli ogm"
        Bruxelles, oggi al vertice dei ministri dell'Agricoltura Pecoraro Scanio proporrà una nuova direttiva

                                          di MARIO REGGIO

ROMA - Vinto a Parigi il primo round sui prodotti transgenici, con la conferma della moratoria, l'Italia si prepara a portare il
secondo affondo. Oggi si riunisce a Bruxelles il Consiglio dei ministri dell'Agricoltura, dove Alfonso Pecoraro Scanio presenterà
la proposta per una direttiva che tuteli i coltivatori europei dal rischio degli ogm, in particolare per semi e mangimi.
L'iniziativa italiana, che non dovrebbe incontrare ostacoli, si basa su cinque punti. Ce li illustra il ministro Pecoraro Scanio.
" In primo luogo occorre una norma europea che garantisca a tutti gli agricoltori l'esatta provenienza di semi e mangimi che
possano essere certificati ogm-free . Al secondo punto: servono garanzie per tutelare dalla concorrenza sleale , ottenendo che i
prodotti d'importazione che l'Unione Europea ha già autorizzato, come mais e soia, siano distinti tra ogm e senza ogm. Perchè
adesso Usa e Canada li esportano mischiati. Terzo: prevedere un risarcimento agli agricoltori che siano inconsapevolmente
vittime dell'introduzione illegale di prodotti transgenici , come è accaduto in Francia con i campi di colza. Quarto: all'interno
della direttiva deve essere prevista l' etichettatura di qualsiasi quantitativo di ogm contenuto nel prodotto , anche inferiore all'
uno per cento, come previsto ora. Quinto ed ultimo: i singoli paesi possono decidere la moratoria delle coltivazioni transgeniche
ed eventualmente anche dell'importazione e commercializzazione dei prodotti geneticamente modificati".
(..)  Il campanello d'allarme era scattato lo scorso giugno, quando in Francia  vennero scoperte numerose coltivazioni illegali di
colza transgenica. Il  governo d'Oltralpe era subito intervenuto, distruggendo i campi, d'accordo  con gli stessi agricoltori, che
sembra fossero completamente all'oscuro  dei semi che avevano piantato.
L'innocenza dei coltivatori francesi ha fatto nascere un drammatico dubbio: che le multinazionali del transegenico avessero
regalato i semi modificati per contaminare i campi e mettere poi le autorità pubbliche davanti al fatto compiuto. E
per far fronte a questo pericolo Pecoraro Scanio ha messo in piedi un comitato, presieduto da Gianni Tamino, per compiere
delle verifiche a campione e bloccare eventuali coltivazioni illegali.
Oggi sarà anche una giornata importante per i risicoltori: una delegazione europea manifesterà a Bruxelles contro il piano di
smantellamento delle risaie e al loro fianco saranno le associazioni di difesa degli uccelli, come la Lipu italiana e la consorella
inglese. Sì, perchè la chiusura delle risaie mette a repentaglio la sopravvivenza di 60 specie di volatili, e tra questi l'airone e la
cicogna bianca.