11/07/00
 

Volete sapere cos 'è davvero la
GLOBALIZZAZIONE?
Ecco i dati ufficiali




-Secondo la Banca Mondiale le persone costrette a sopravvivere con meno di un dollaro al giorno sono un miliardo e mezzo e arriveranno a due entro il 2025.

- Più di cento paesi , con una popolazione complessiva di un miliardo e seicento milioni < un quarto della popolazione mondiale > continuano quindi a vivere nella più totale miseria . Secondo l'UNCTAD nei paesi imperialistici si è verificato tra il 1997 e il 1999 un incremento dei consumi di oltre 400 miliardi di dollari, mentre 35 paesi, tra cui le famose "tigri" del Sud-Est asiatico hanno conosciuto una caduta del reddito pro-capite superiore a quella riscontrata negli USA durante la grande depressione degli anni "30 (cioè tra il 15 ed il 20%).

- Il 20% della popolazione mondiale, quella che gode di redditi più elevati fa suo l'86% dei consumi privati, mentre il 20% più povero consuma solo il 1,3% del prodotto mondiale . Solo considerando l'Africa, una famiglia media consuma oggi il 20% in meno di quanto consumasse 25 anni fa. Ben 89 paesi si trovano oggi in condizioni economiche peggiori di quelle di dieci anni fa.

- Più di 600 milioni di persone non hanno una casa o vivono in ambienti domestici malsani e insicuri. La World Bank stima che nel 2010 più di 1,4 miliardi di persone vivranno in sistemazioni non dotate di acqua potabile e servizi igienici;

- Nel 1998 è disoccupato o sottoccupato più di un terzo dei tre miliardi di lavoratori del mondo ;

- Il 65% della popolazione mondiale non ha mai fatto una telefonata. Il 40% non ha accesso all'energia elettrica. Ci sono più linee telefoniche nella sola Manhattan che in tutta l¹Africa Sub-sahariana.

- Secondo l'ONU i primi 258 miliardari del mondo hanno un patrimonio complessivo superiore al reddito totale della metà più povera degli abitanti della terra ;

- I nord-americani spendono per i cosmetici (8 miliardi di dollari all'anno) e gli europei per i gelati (11 miliardi) più di quanto basterebbe per offrire un'istruzione elementare, acqua potabile e servizi igienici ai due miliardi di individui che, nel mondo, ancora oggi, non possono permettersi né istruzione né minime strutture sanitarie.

- 15 milioni di persone muoiono ogni anno di malattie CURABILI (tubercolosi, malaria, ecc) solo perche' il prezzo dei farmaci, stabilito dalle multinazionali farmaceutiche, e' troppo elevato. ;
 

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Dopo aver letto questi pochi dati, ammetto di essere rimasto sconvolto. O forse ho aperto ancora una volta i miei occhi sulla sconfinata e triste realta' del nostro pianeta.

QUESTO NON E' PROGRESSO.

Mi chiedo come sia possibile che nella vita di tutti i giorni siamo cosi' indignati e incazzati per futilita' che a confronto di cio' che succede nel mondo non sono assolutamente nulla. Mi riferisco alle diatribe sul calciomercato che vomita miliardi su miliardi, alle ricche sfilate di moda di modelle anoressiche, ai finti quiz a premio in tv che regalano sempre piu' stupidi miliardi...agli immani sperperi legati alle nostre pseudo-necessita'quotidiane.
Bisogni indotti dalla pubblicita' che ormai e' parte integrante nostra vita, e dal mondo effimero dello show-business televisivo.

Gente che muore di fame e gente che muore di obesita'.
Gente che in un attimo guadagna milioni alle spalle di altra gente speculando in borsa.....e gente che non-vive, lavorando per 15 ore in miniera intascando pochi spiccioli.
Le contraddizioni della nostra "progredita societa'" sono fin troppo visibili. Ma dalla cosiddetta "Rivolta di Seattle", che ha sancito la nascita mediatica del "movimento dei movimenti", sembra che si inizi a mettere in discussione questo insostenibile modello di sviluppo.

Troppo spesso dimentichiamo gli oppressi e ignoriamo gli oppressori. O ci ricordiamo dei primi solo quando ci fa comodo, quando ci sono le grandi campagne di solidarieta' verso le "emergenze".
Ma adesso e' il turno dell'emergenza incendi e del traffico vacanzifero.
Intanto i terremotati sono sempre nei container. La droga e' sempre in discoteca. Gli immigrati dormono sempre in case abbandonate. La gente continua a soffrire e morire.
" Lo Stato che fa ? Si costerna, si indigna, si impegna, poi getta la spugna con gran dignita'" (De Andre')

Esistono ancora i kossovari , lo sapete ? E forse stanno peggio di prima, come lo furono i serbi sotto le nostre care bombe umanitarie. Vittime diventate carnefici.

E in Iraq, dove esiste un embargo dal 91 che ha decimato la popolazione civile, i bombardamenti continuano perche' la Guerra del Golfo non e' mai finita. I poveri pagano sempre gli errori dei governanti.
In Sud America gli indios lottano per avere una terra che e' loro da generazioni, e sono massacrati per questo preteso diritto.
Lotte dimenticate, come in Tibet, in Sierra leone, in Messico, in Colombia, in Timor Est.
E in mille altri luoghi della Terra, cattedrali di morte e sfruttamento... interi popoli dimenticati dalle televisioni perche' non fanno piu' notizia.
Milioni di persone che vivono in immense baraccopoli di periferia, rivendendo gli scarti dei ricchi, bambini che cuciono vestiti e palloni e sono sfruttati nel ricco mercato del sesso, extracomunitari che vivono grazie a pochi oggetti che vendono nelle periferie delle nostre metropoli.

L'Aids provoca un morto su tre in Africa, ma le medicine la' costano troppo....quando le ricche multinazionali farmaceutiche potrebbero almeno abbassarne il prezzo. Ma non sarebbe un business.
Vivamo in una societa' profondamente ingiusta verso chi non ha denaro, o meglio, chi non rappresenta un qualsivoglia interesse economico.
Come dice Padre Sella, come urlano i missionari in tutto il mondo, come dice la chiesa degli oppressi (e non quella dei ricchi vescovi), dobbiamo cambiare profondamente la nostra mentalita' . E se vogliamo, possiamo farlo.

"Per ribellarsi occorrono sogni che bruciano anche da svegli, occorre il dolore dell'ingiustizia, la febbre che toglie all'uomo la malattia della paura, dell'avidita', del servilismo. Per ribellarsi bisogna saper guardare oltre i muri, oltre il mare, oltre le misure del mondo. La miseria dell'uomo incendia la terra ovunque, ma e' un fuoco sterile, che cancella e impoverisce. E'un fuoco che odia cio' che lo genera, e' cenere senza storia. Saper bruciare solo cio' da cui nascera' erba nuova, ecco la vera ribellione" (S.Benni-Spiriti)
 

Soluzioni ? Mah, innanzitutto si puo' partire da una seria riforma democratica degli organismi internazionali (Fondo monetario, OMC, Banca mondiale,Onu) responsabili della grave situazione attuale, insieme alle multinazionali che continuano impunemente a sfruttare le risorse del terzomondo.
La politica deve abbandonare la strenua difesa degli interessi economici dei potenti . Utopia ? forse.
Cancellare il debito e' un'altra ottima strada per cercare di portare un po' di sviluppo locale nel Sud del Mondo, per rendere almeno una parte ci cio' che abbiamo depredato nei secoli.
Noi del "ricco occidente" dobbiamo cambiare modello di sviluppo , renderci conto che la nostra opulenza e' costantemente costruita sulle spalle del Sud del mondo.
Dobbiamo essere profondamente consapevoli e sensibili alle ingiustizie....e del fatto che questo sistema politico-economico e' profondamente contradditorio verso i piu' deboli.

"Ascoltate il clamore degli impoveriti e degli esclusi, come quello dei nostri senza terra: "Noi siamo affamati di giustizia", per imparare ad essere solidali non piu' attraverso i soldi che vengono dalle vostre mani sporche di sangue del sacrificio dei miserabili, ma mediante i vostri impegni di fare giustizia, promovendo i diritti umani e
facendo scattare un nuovo tipo di rapporti internazionali basati sull'uguaglianza e sulla dignita' umana.  Abbiate la forza di invertire la rotta del vostro sistema neoliberale, esigendo una economia di uguaglianza e di giustizia, mediante una politica del bene comune, non piu' serva e schiava del privato. " (Padre Sella, missionario in Brasile)


POSSIAMO CAMBIARE !!!


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Ma soprattutto INFORMATEVI, e ascoltate la voce dei senza voce.

 

Se quest'ombre v'han noiato, dite (e tutto è rimediato) che, in un sonno pien di larve, tal visione qui v'apparve.
Noi farem, scusati, ammenda" (W.Shakespeare)

Pensateci su.
Davide -Presidente di Tatavasco-