IN CHE REALTA' STIAMO VIVENDO ?
(per gli approfondimenti, clikka sulle parole evidenziate)


E' in atto un processo di GLOBALIZZAZIONE NEOLIBERISTA diretto dai paesi più potenti, che non ha precedenti nella storia umana e che determina l'affermazione di un modello dominante fondato sullo sfruttamento dei paesi piu' poveri.
Non si tratta piu' di capire se la globalizzazione sia buona o cattiva: la globalizzazione e' una forza positiva che ha portato enormi vantaggi ad alcuni, ma per il modo in cui e' stata gestita, tanti milioni di persone non ne hanno tratto alcun beneficio e moltissime altre stanno peggio di prima: siamo realisti, questa e' la realta' che ci circonda.

Naturale effetto di una tale politica mondiale è il consolidamento di una società diseguale e squilibrata che è sotto gli occhi di tutti: il 20% della popolazione mondiale consuma l'82% delle risorse planetarie mentre la stragrande maggioranza e' costretta a sopravvivere con il restante 18%.


11 milioni di bambini muoiono ogni anno per denutrizione (mentre dall'altra parte del mondo, nei paesi industrializzati, la gente muore per obesita') e 1 miliardo e 300 milioni di persone hanno meno di un dollaro al giorno per vivere.

La poverta' del sud del mondo non e' una fatalita', ma e' una scelta politica
Per garantire gli altissimi standard di vita di 1/4 della popolazione mondiale, Italia inclusa,
si condannano 3/4 del pianeta alla fame. NON E' GIUSTO.



Nella realtà chi comanda il mondo non è il popolo sovrano, seppure con la mediazione di uomini e donne eletti nelle sedi istituzionali, ma una ristretta aristocrazia economica che ha acquisito il controllo della finanza, del commercio e dei mezzi di informazione.
I fatti dimostrano che il modo di operare degli organismi internazionali (ONU, WTO, FMI, ecc) è totalmente asservito ai vantaggi dei paesi piu' forti, al fondamentalismo del mercato, alla privatizzazione totale, alla deregolamentazione ed al libero commercio di tutto e di tutti : è a questo modo di operare che è necessario opporsi pacificamente.


La sfida che ci attende oggi e' la riforma della globalizzazione,
affinche' non porti vantaggi solo ai paesi ricchi e maggiormente industrializzati,
ma anche a quelli piu' poveri e meno sviluppati.


Se vogliamo prendere in cosiderazione le preocupazioni legittime di chi ha espresso il proprio malcontento nei confronti della globalizzazione, se vogliamo che la globalizzazione dal volto umano diventi una realta', allora dobbiamo alzare la voce.
Non possiamo, non dobbiamo, rimanere in disparte relegandoci al ruolo di semplici e inerti spettatori.
(J.E.Stiglitz, premio nobel 2001 per l'economia)



 

UN ALTROMONDO E' NECESSARIO Testo dell'Appello
Approfondimento: La globalizzazione e i suoi oppositori




SI ! ma come lo costruiamo questo
Altromondo Possibile ?




a livello locale:

CAMBIAMO IL NOSTRO STILE DI VITA
E' urgente ripensare il nostro modello di sviluppo e i nostri consumi....non è solo questione di volonta', si tratta di impegni concreti per ristabilire la giustizia sociale e ambientale, attraverso le nostre piccole azioni quotidiane.. consumo critico, finanza etica, commercio equo solidale, boicottaggio....
Questi gli strumenti che ha a disposizione ognuno di noi per costruirsi UN NUOVO STILE DI VITA
e per SEMINARE GIUSTIZIA partendo dalle proprie scelte di tutti i giorni

  DEMOCRAZIA SIGNIFICA PARTECIPAZIONE
E' nostro diritto (ma anche un nostro dovere) partecipare alla vita sociale del paese
... attraverso il nostro impegno politico, religioso...nei partiti politici, nei sindacati, nelle associazioni,

nella Rete di Lilliput, nei Social Forum, ecc..
e allo stesso tempo pretendere giustizia dai rappresentanti che abbiamo eletto con il nostro voto.

Difendiamo i nostri diritti, difendiamo il nostro futuro.
Non lasciamocelo portare via giorno dopo giorno.

 
a livello globale:

CRITICHIAMO LE SCELTE degli organismi internazionali e dei governi
E' urgente una profonda riforma democratica degli organismi internazionali coresponsabili della gravissima situazione attuale (poverta', sfruttamento, disuguaglianze)

Approfondimento: G8, WTO, FMI, BM: ...CHI SONO E COSA COMBINANO ???
...e perche' stabiliscono regole che avvantaggiano sempre i piu' forti ?



FISSIAMO UN CODICE DI CONDOTTA per le multinazionali
Centinaia di corporations (molte delle quali hanno nomi virtualmente sconosciuti al grande pubblico) hanno allungato i loro tentacoli sul controllo delle risorse mondiali. Sostenute dalle istituzioni governative hanno costituito una vera e propria fabbrica dello sfruttamento, per il beneficio di quei pochi che ne traggono i profitti e detengono le leve del potere. Noi tutti ne conosciamo i risultati: schiavitù salariale, fame, oppressione dell'indipendenza e dell'autosufficienza delle comunità locali, spreco di risorse, distruzione dell'ambiente, danni alla salute, e soppressione delle giuste aspirazioni della gente.
commento di N.Klein, da NoLogo



thanks to:
"Portiamo il mondo a scuola", dossier didattico a cura di Pangea
Roma nord est Social Forum, gruppo globalizzazione



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