Per fermare gli attacchi dei media e il boicottaggio dei consumatori il
14 maggio 1998, per la prima volta, e' sceso in campo il grande capo in
persona, PHIL KNIGHT fondatore primo azionista e amministratore delegato
del gruppo americano.
Phil ha annunciato, da Washington, la svolta con una serie di iniziative
per migliorare le condizioni di lavoro in Asia:
1) Nike alzera' da 14 a 18 anni l'eta' minima dei lavoratori nelle fabbriche
di calzature e portera' a 16 l'eta' minima di tutti gli altri lavoratori
impiegati nella produzione di abbigliamento, accessori e attrezzature.
A partire dal 2 aprile 2003, nelle 12 fabbriche indonesiane che producono
indumenti con il celebre smoosh (il logo a forma di virgola) e' gia' scattato
un aumento del 37% della retribuzione di tutti i lavoratori che percepivano
il salario minimo (28000 persone).
2) "Nike e' smpre stata un'azienda di appassionati di sport che amano
la competizione, ma siamo anche un'azienda di persone che sentono la responsabilita'
di essere buoni cittadini - ha detto Knight - Siamo impegnati a migliorare
le condizioni di lavoro delle 500000 persone che fabbricano i nostri prodotti"
3) L'impegno ad adeguare la qualita' dell'aria in tutte le sue fabbriche
di calzature ai livelli richiesti dall'ente per la sicurezza e la salute
(Osha).
4) Nike inoltre aumentera' il sostegno all'attuale programma di microfinanziamento,
che gia' coinvolge mille famiglie in Vietnam, estendendolo anche all'Indonesia,
al Pakistan e alla Thailandia.
In tutti gli stabilimenti asiatici il gruppo, che ha il quartiere generale
a Beaverton, nell'Oregon, ampliera' i programmi di istruzione, offrendo
corsi per ottenere un diploma equivalente a quello delle scuole medie e
superiori.
5) Di pari passo verrranno rafforzati gli attuali programmi di monitoraggio
indipendente, con l'apertura a organizzazioni non governative, fondazioni
e istituzioni religiose e l'impegno di rendere pubblici i risultati
6) I nuovi impegni di Nike saranno inseriti nel Codice di Condotta dell'azienda
che stabilisce gli obblighi degli appaltatori.
Ma saranno anche promossi attraverso il costributo ad organizzare conferenze
per lo studio dei problemi relativi alla produzione globale e alla pratica
commerciale "responsabile". E in Italia su quest'ultimo punto
il gruppo sta gia' lavorando insieme ai Verdi.