





Il BOICOTTAGGIO e' l'astensione organizzata dall'acquisto di uno o piu' prodotti di un'impresa
o di una nazione allo scopo di indurre il produttore ad abbandonare le
pratiche inopportune (sfruttamento manodopera minorile, repressione/omicidio dei sindacalisti,
lavoratori sottopagati, sottoposti a turni massacranti, nessun rispetto
per la salute, ecc.).
Il boicottaggio, che e' l'arma piu' potente a disposizione dei consumatori,
ed e' un provvedimento estremo e spesso efficace (vedi Nike o Del Monte).
L'ESPERIENZA DIMOSTRA CHE DOVE I CONSUMATORI SI FANNO SENTIRE, LE IMPRESE
SONO DISPOSTE A CAMBIARE, NON PERCHE' SI CONVERTONO ALL'AMBIENTE E ALLA
GIUSTIZIA, MA PERCHE' NON VOGLIONO PERDERE QUOTE DI MERCATO.
UN PO' DI STORIA
Il termine "boicottaggio" deriva dal nome del capitano Charles
Boycott, un inglese della fine dell'ottocento, proprietario in Irlanda
di molte terre, noto per la sua prepotenza.
All' epoca, i contadini irlandesi subivano molti sprusi da parte dei proprietari
inglesi: le terre venivano confiscate, le case distrutte, i salari erano
da fame. Nel 1878, durante una carestia, si ebbe un aumento degli sfratti
contro cui i contadini si organizzarono nella "Lega della terra".
Nell'estate del 1880 il capitano Boycott mando' i suoi affittuari a mietere
l'orzo, ma invece di offrire la paga regolare di 62 centesimi al giorno,
ne offri' 32. Gli affittuari si rifiutarono di lavorare e la famiglia Boycott
tento' di mietere il raccolto essa stessa, con l'aiuto dei propri domestici.
Dopo poche ore, tuttavia, la signora Boycott imploro ' gli affittuari di
rimettersi al lavoro. Questi accolsero la richiesta, ma contemporaneamente
ricevettero l'avviso di sfratto.
La reazione fu immediata: in una riunione convocata d'urgenza, tutti decisero
di interrompere le prestazioni per la famiglia Boycott.
Boycott chiese aiuto alle autorita' per mietere il grano.
La posizione di isolamento verso Boycott fu ufficializzata dal reverendo
O'Malley: "Se un usurpatore di terre viene nella vostra citta' e vuole
vendervi qualcosa, non fategli del male, ne' minacciatelo: ditegli semplicemente
che sotto la legge inglese egli ha il diritto di vendere la sua merce,
ma aggiungete che la legge britannica non vi obbliga a comprare niente
da lui, e cosi' farete finche' vivrete".
Altro esempio storico dei primi boicottaggi: nel 1792 trecentomila persone
aderirono al boicottaggio dello zucchero ottenuto con il lavoro degli schiavi.
519 petizioni furono presentate alla Camera dei comuni, che la indussero
a decretare la fine della schiavitu'. Tuttavia e' in epoca moderna che
il boicottaggio si e' affermato per iniziativa del sindacato degli Stati
Uniti.
PENSARE GLOBALMENTE, AGIRE LOCALMENTE
un commento di: Alex Zanotelli, Alexander Langer, Jeremy Rifkin
CHI É IL VERO PROTAGONISTA?
lettera di Andrea Franzini, missionario in Brasile
due articoli apparsi su un'intera pagina nella sezione "marketing"
del quotidiano economico-finanziario "ItaliaOggi" del 24 aprile
2003
Lista delle duecento società che controllano il mondo
(nella sezione Sglobalizziamoci)
Lista delle cento piu' grandi economie mondiali
(nella sezione Sglobalizziamoci)
LE CENTO ECONOMIE + POTENTI del pianeta sono 51 grandi IMPRESE e 49 STATI
nazionali. Questo la dice lunga sulla distribuzione della capacita' di
decidere tra stati nazionali (dove i cittadini scelgono i loro capi) e
multinazionali.
Un' interessante Intervista a Francuccio Gesualdi, responsabile del Centro Nuovo Modello di Sviluppo.
L'effetto del boicottaggio sulla Disney
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