MONSANTO:
Sede: USA
34000 miliardi di fatturato e 60000 dipendenti
Fino al 3 aprile 2000 , Monsanto, era
il nome di una grande multinazionale agrochimica.
Oggi invece è il nome di una società appartenente al gruppo PHARMACIA.Ciò
che in apparenza sembra un ridimensionamento, in realtà è solo
una riorganizzazione.
Più della metà del suo fatturato proviene dall'attività
svolta da Monsanto,ossia produzione di erbicidi, di ormoni di sintesi e di
sementi geneticamente modificate.
Il resto proviene da attività farmaceutiche.
Monsanto è nata nel 1901 come un'impresa chimica che ha fatto la sua
fortuna a partire dalla produzione di saccarina, il primo dolcificante artificiale.
Nel 1920 è diventata uno dei più grandi produttori di acido solforico
e nel '40 ha avviato la produzione di plastica e di altri materiali sintetici.
Poco dopo si è allargata alle sostanze chimiche per l'agricoltura,dedicandosi
alla produzione di erbicidi di cui divento' uno specialista.
Nel 1960 questa specializzazione l' ha portata a produrre
"l'agente arancione", uno dei più temibili defolianti utilizzati
nella guerra in VIETNAM.
Fa parte di EuropaBio,una associazione che raggruppa
le industrie con interessi nel settore delle biotecnologie,il
cui scopo intervenire a tutti i livelli per legittimare l'impiego di queste
tecnologie.
Fa parte di CEFIC,una associazione europea che raggruppa imprese con
interessi anche nella produzione di HFC (idro fluoro
carburi) sostanze pericolose perché contribuiscono in misura notevole
all'effetto serra.
Nel 1997, in occasione della conferenza sul clima di Kyoto, associazione ha
fatto pressioni affinché la conferenza non inserisse gli HFC fra i gas
da ridurre.
Nel 1995 la Monsanto sia classificata al quarto posto
nell'elenco messo a punto dall'agenzia americana per la ambiente relativo al
rilascio di sostanze tossiche.
Monsanto e' il terzo produttore del mondo di pesticidi e controlla il 10% del
mercato mondiale.
In Paraguay, nel novembre 1998, la filiale Delta&Pine dedita alla produzione
di semi di cotone, ha scaricato in maniera irresponsabile 30 mila sacchi di
semi di cotone scaduti, trattati con pesticidi molto tossici. In totale, 660
tonnellate di materiale tossico sono stati sparsi su un'area di un ettaro e
mezzo e ricoperte con un leggero strato di terra. Il materiale ha contaminato
i corsi d'acqua circostanti, provocando vari casi di avvelenamento.
Monsanto produce il BGH, un ormone per fare crescere più in fretta
i bovini destinati al macello.
molti scienziati ritengono che questo ormone che sia un potente cancerogeno
ed è per questa ragione che l'unione europea si e' opposta all'importazione
di bovini allevati con BGH.
Monsanto produce anche il POSILAC, un ormone che accresce la produzione
di latte nelle mucche.
Monsanto è una delle più grandi imprese
mondiali dedite alla manipolazione genetica, attività che ha iniziato
con l'intento di produrre semi resistenti al suo erbicida Roundup. Le
varietà di semi che ha già modificato sono soia, cotone, mais
e sta progettando la modificazione di patate e grano.
Tra il 1994 e il 1996 ha pagato multe per un valore totale di 2 mila a 222 dollari
per avere violato varie volte leggi sul lavoro degli Usa.
Nel 1999, su iniziativa di Jeremy Rifkin in vari paesi del mondo è stata
sporta denuncia contro Monsanto e altre società attive nel settore delle
biotecnologie, per abuso di posizione dominante..
Rifkin sostiene che, con la manipolazione dei semi, tra pochi anni ci sarà
un regime di monopolio in campo agricolo e i bisogni alimentari di 6 miliardi
di persone dipenderanno dalle decisioni di un pugno di grandi aziende.
Monsanto sperimenta i propri prodotti sugli animali.
Nel 1997, negli Stati Uniti, ha subito una multa di 50000 dollari per pubblicità
ingannevole. Aveva definito l' erbicida Roundup un prodotto "biodegradabile
ed ecologico".
Ha finanziarie in Svizzera e Hong Kong.
Negli Stati Uniti, una lega formata da associazioni
di agricoltori e consumatori ha lanciato un boicottaggio contro la soia geneticamente
modificata della Monsanto e contro il mais transgenico di Novartis.
da Repubblica - 01/01/02
New York, 20:57
Stampa Usa: Monsanto nascoste 30
anni inquinamento
Per oltre 30 anni la Monsanto, uno dei colossi
industriali americani, ha
nascosto gli effetti sull'ambiente e sulle persone
degli scarichi di rifiuti
tossici in un torrente dell'Alabama. Lo rivela il
Washington Post, che in
un'inchiesta di due pagine pubblica oggi documenti
riservati interni della
Monsanto che proverebbero la consapevolezza dei
rischi fin dal 1966.
Secondo il quotidiano, la società - divenuta negli
ultimi anni un obiettivo
delle proteste dei nemici della manipolazione
genetica alimentare - ha
scaricato per decenni i rifiuti di produzione del
refrigerante PCBs intorno
alla cittadina di Anniston, pur conoscendo i danni
che avrebbero provocato.
La Monsanto ha già speso 40 milioni di dollari per
far fronte ai danni, ai
quali vanno aggiunti 80 milioni di dollari in spese
legali per controbattere
le cause avviate dagli abitanti di Anniston.
I
documenti pubblicati dal Post, molti dei quali portano la
scritta
'confidenziale', dimostrano che già negli anni '60 la Monsanto sapeva
che i
pesci nel torrente dove venivano scaricati i rifiuti morivano in 10
secondi
al contatto con le sostanze tossiche e che una ricerca aveva
dimostrato che
si trattava di composti cancerogeni. (Mim)